E se andassi in Paradiso

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E se andassi in Paradiso
Giunta a cinquant'anni Manuela Falorni da Fucecchio, alias Venere Bianca, fa un primo bilancio della sua vita: valletta, modella, presentatrice, cantante, spogliarellista, attrice porno dall'età di 33 anni, proprio quando molte pornostar invece iniziano a pensare di smettere. Da anni gira il mondo con suo marito e la sua valigia di trucchi e costumi succinti: sceglie da sola i locali nei quali esibirsi, le scenografie, le musiche, gli spettatori da trascinare sul palco. Ha eccitato migliaia di uomini di ogni ceto sociale, ma è fiera di non aver mai accettato di prostituirsi malgrado le offerte generose; si è concessa senza tabù davanti alla cinepresa ma solo con partner che le piacevano, non ama la macelleria dei gonzo movies e sogna una gang bang assieme a giovani fan anonimi dalla faccia pulita. Ma da dove nasce il suo gusto per l'esibizione, la provocazione, la sensualità sfrenata? Qual è la sua tormentata storia familiare e sentimentale? Come fa a conciliare la sua maternità con il mestiere che fa? Come ha fatto insomma Manuela a trasformarsi nella Venere Bianca?
Un monologo, una seduta di psicoanalisi, una lunga confessione (non a caso il provocatorio titolo E se andassi in Paradiso è anche la domanda che chiude il libro, la sintesi di una breve riflessione sulla morale e sulla religione): ecco il senso di questo breve saggio autobiografico che racconta il percorso di vita di una delle pornodive italiane più celebri e amate dagli appassionati. Il tono è pacato ma anche decisamente autoconsolatorio, e le complesse vicende legate al tempestoso matrimonio col pugile Nino La Rocca, alla drammatica contesa per il figlio Antonio con la stessa madre della Falorni e alle minacce di morte ricevute sono ovviamente raccontate secondo un punto di vista un po' parziale, sebbene vada sottolineato che la Venere Bianca ha nel libro un atteggiamento conciliante, mite, a tratti anche autocritico. La battaglia di una donna scomoda per il suo diritto a una vita fuori dalle convenzioni - con il corollario di qualche interessante riflessione 'dietro le quinte' sul mondo dell'hardcore e di qualche aneddoto piccante sul mondo dei locali di striptease: questo in poche parole un volume forse dal tono un po' troppo dimesso e sintetico, che infatti solo a tratti riesce a scuotere e commuovere il lettore (malgrado si stia parlando di drammi umani e familiari o di sesso torrido). Poco male: le possibilità di Paradiso della Venere Bianca restano immutate anche se la scrittura non è il suo forte.