Bombay Time
Edito per la prima volta in Italia nel 2004 presso i tipi di Marco Tropea, Bombay Time è il romanzo che segna l’esordio di Thrity Umrigar, firma di successo presso il pubblico italiano, tanto che la stessa Neri Pozza - che ormai dalle sponde del Naviglio potrebbe tranquillamente trasferirsi sulle rive del Gange, considerando la vasta produzione di indiani in catalogo - ha da poco dato alle stampe Il prezzo del paradiso, dopo aver pubblicato L'ora del tramonto nel 2006. Bombay Time è un romanzo dall’impianto atipico, caratterizzato da una struttura che rimanda ai modelli classici della tradizione indiana, il libro infatti non è che un collage di numerosi racconti che, capitolo dopo capitolo, espongono ed esplorano il passato degli abitanti di Wadia Burg. Ogni sezione quindi è come un appartamento, un domicilio che contiene la propria personalissima storia, mentre il testo nel suo insieme è un condominio: da un lato rappresenta l’insieme di tutte queste avventure, dall’altro è un vero e proprio microcosmo indiano, un nucleo attorno al quale le parti prendono forma in questo impasto dai sapori tipicamente etnici. E così dopo le numerose collaborazioni giornalistiche con il Washington Post e il Boston Globe è arrivato il momento per Thrity Umrigar di sperimentare la via del romanzo, esperimento che possiamo considerare pienamente riuscito e che ha dato vita a questo libro dalla lettura piacevole e scorrevole.
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