Autunno rosso porpora
Le sorelle milanesi Elena e Michela Martignoni, al contrario di chi non ha dedicato la vita allo studio della storia con particolare attenzione alla famiglia Borgia, si posizionano uno scalino sopra tutti gli autori di gialli a sfondo storico: sono informatissime, appassionate e hanno l’ardire di scrivere romanzi che raramente si discostano dalla realtà dei fatti, ecco perché i loro personaggi sono sempre realmente esistiti, salvo rarissimi casi. In Autunno rosso porpora, essendo la storia che narrano impossibile da documentare con certezza data la natura irrisolta del caso, si appellano alla fiction, inventando e intessendo percorsi possibili. Con Requiem per il giovane Borgia e Vortice di inganni si sono imposte all’attenzione del pubblico, spopolando in Spagna e ottenendo consensi a profusione. Una scrittura, quella delle sue sorelle milanesi che da sempre ‘compongono’ a quattro mani, che si destreggia con abilità spiazzante nelle pieghe della storia rinascimentale italiana con una particolare – quasi morbosa – dedizione agli intrighi, ai delitti irrisolti, alla corruzione e al vizio di chi sta ai vertici, politicamente e religiosamente. A rendere i loro romanzi, compreso quest’ultimo, coinvolgenti è l’impossibilità per il lettore di capire in anticipo il finale oltre alla cura maniacale per il dettaglio e per la descrizione dei contesti, dei luoghi e delle abitudini. Il Rinascimento si impone come il periodo storico più affascinante e complesso della storia italiana ed è piacevole scorgere tra le pagine personaggi come Michelangelo Buonarroti e il cerimoniere pontificio Burcardo. La Roma rinascimentale è servita su un piatto d’argento e non coglierla sarebbe un errore. A breve, forse, un film tratto dal romanzo: la sceneggiatura è sempre scritta da loro, sorelle e scrittrici affiatate, evidentemente, anche per il cinema.
Leggi l'intervista a Elena e Michela Martignoni
acquista:

Isabella Rossellini vi consiglia: 



