I cani là fuori

I cani là fuori
Aureliano è uno straniero, nessuno in paese sa da dove viene o quello che fa veramente.  Anzi, Aureliano non è nemmeno il suo vero nome, ma si fa chiamare così dai pochi di cui hai bisogno per i suoi “affari”. Anche Indio è uno straniero: ben integrato, senza nulla da nascondere, almeno in apparenza. Due stranieri in un piccolo paesino della Sardegna: non è una casualità, ma una spietata caccia all'uomo... Gio non ha preso la medicina oggi, anche se sua mamma non lo sa. E non gli piace il dottore che è venuto a cena da loro, anche se non protesta e parla con lui del Milan. Questo se il padre fosse ancora con loro non sarebbe successo, ma forse il ticchettare di un ramo su una finestra ha una soluzione da offrirgli... Stanza numero cinquantasei. Mombay. Dentro c'è un uomo, asserragliato, sempra impazzito. Cosa l'ha portato fin lì, ferito e delirante? Un dramma della gelosia sospeso tra due culture... “Il momento giusto arriva. Prima o poi.” Il momento per scrivere quel romanzo di fantascienza che è da tanto, troppo tempo nella sua testa. Un romanzo che sicuramente lo farà diventare ricco e famoso, una svolta alla sua monotona vita. Ma intanto, come vivere, come far passare il tempo? Quelle due ragazzine cinesi possono essere una buona soluzone ai suoi problemi...
Dodici racconti brevi, duri, violenti: questo è I cani là fuori, il primo libro di Gianni Tetti. Racconti impregnati di un'aurea cinematografica (non a caso l'autore è dottorando in Storia e critica del cinema), che colpiscono, ti si insinuano nella mente tanto che ti sorprendi dopo a ripensare ai suoi assurdi (ma neanche tanto) personaggi e a ricordare scene lette quasi come se le avessi viste. Non è il classico polpettone finto postmoderno tanto di moda ultimamente nel quale il sesso, la droga, la violenza sono facili esche usate per far parlare di sè o per una pseudo-denuncia sociale. Dietro c'è molto di più: improbabili ed originali combinazioni di situazioni tarantiniane, un linguaggio vivido, veloce, che tralascia il dialogo e segue senza timori il flusso di pensieri di personaggi perversi, cattivi, sempre più vittime di loro stessi che carnefici. E sullo sfondo una Sardegna che non è più Sardegna ma diventa uno scenario globale, destrutturato e scomposto. Un libro interessante, inaspettato. Da provare.

 

 

 

 
 
 
 
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