La psichiatra

Versione adatta alla stampaSend to friendPDF version Share this
due
voto
La psichiatra
Ellen Roth è una psichiatra e lavora al reparto numero nome della Waldklinik, una struttura che ospita malati mentali nei pressi di Stoccarda. La dottoressa - che vive con il suo gatto Sigmund e adora il profumo Eternity di Calvin Klein - si sente assorbita completamente dal suo ruolo ma allo stesso tempo è anche molto stressata. A placare la sua ansia non c'è neppure il suo collega-fidanzato Chris, che ha deciso di partire da solo per una vacanza rigenerante in Australia. La vita di Ellen subisce una svolta inaspettata quando la donna si imbatte in un caso davvero particolare: una trentenne senza nome viene ricoverata, ricoperta di lividi e percosse, nella stanza di isolamento numero 7. La poverina, che era già stata indicata da Chris come «caso particolarmente interessante» è spaventatissima e dice solo di essere terrorizzata  dall'Uomo nero. Ellen è profondamente colpita da questa misteriosa paziente ma quando la «pazza» scompare senza lasciare traccia cominciano i guai per l'empatica e confusa dottoressa. Nessuno all'interno dell'ospedale sembra aver mai visto la famigerata inquilina della stanza 7 e con l'aiuto di Mark, un collega innamorato di lei da anni, la psichiatra intraprende un spedizione alla ricerca di una donna scomparsa che la condurrà a squarciare il velo dei suoi incubi peggiori e a sondare aspetti inquietanti della sua complessa personalità...
Chi ha paura dell'uomo nero? Wulf Dorn - già autore di racconti horror e qui al suo primo romanzo - si cimenta con una delle paure ancestrali per eccellenza, un archetipo del terrore che ispira da sempre cinema e letteratura, dal Lupo cattivo fino a Freddy Krueger. L'autore ha lavorato per diversi anni negli ospediali psichiatrici come logopedista e la sua esperienza si sente tutta, ma traspare anche da questa vicenda velata di terrore e traumi infantili, il suo amore per il genere horror che contribuisce a far crescere vaghi sensi di inquitudine anche nel lettore più coriaceo. Le favole che incantano i bambini possono ricovenvertirsi in incubi inimmaginabili e su questo originale presupposto che ruota il thriller di Dorn, sapientemente condito di termini tecnici fruibili anche da chi non frequenta congressi psichiatrici ma solo l'enciclopedia medica in bella vista nella libreria del salotto. Il meccanismo «psicologico» del ribaltamento medico-paziente è davvero interessante e il viaggio nella follia di Ellen Roth - una donna che, nelle migliori tradizioni dello psico-thriller non è come sembra - regge egregiamente ritmo e tensione fino al crescendo dei classici colpi di scena finali. Il thriller di matrice nordica sembra aver ancora molto da raccontare ai suoi voraci lettori e le donne a quanto pare ne sono le incontrastate protagoniste: il personaggio di Ellen riesce a catturare l'attenzione dalla prima all'ultima pagina e la sua storia surreale e coinvolgente riesce a sciogliere ogni preconcetto su un presunto gelo femminile tutto teutonico.

Leggi l'intervista a Wulf Dorn