Corpi da reato
Queste vicende ed altre sette, compongono il collage di Corpi da reato, raccolta di racconti ed articoli pubblicati su “GQ” dal 1993 al 1999, divisa in due nuclei narrativi. Nella prima parte Ellroy analizza la realtà corrotta di Los Angeles, novella Sodoma, con un particolare occhio di riguardo nei confronti del mondo del giornalismo d’assalto e della violenza quotidiana che inghiotte i suoi abitanti come un vortice implacabile. L. A. la “giungla glamour” in cui “arrivi spregiudicato, riparti pregiudicato”, la culla dei sogni sbagliati e dei fallimenti personali, la città dei delitti irrisolti, come quello di Elizabeth Short, la Dalia Nera, ritrovata brutalmente assassinata e fatta a pezzi a Leimert Park o di Geneva Hillier Ellroy, la madre dello scrittore - che all’epoca aveva appena dieci anni. Proprio il tema materno è al centro della seconda parte della raccolta, in cui Ellroy affronta la storia del suo dolore, che si acutizzava ogni qualvolta che la Città degli Angeli restituiva un cadavere di una donna; racconti in cui è difficile capire cosa è frutto della cronaca e cosa è stato partorito dalla geniale mente dell’autore, il quale nel racconto dedicato alla madre, “L’assassinio di mia madre”, visiona il dossier dell’omicidio con tutti i verbali, gli interrogatori e le agghiaccianti foto del delitto. Una morte che, per dirla con le parole di Ellroy, “corruppe e ingagliardì la mia immaginazione. Mi liberò e al contempo mi imprigionò. Si appaltò il mio curriculum mentale. Mi laureai in omicidio con specializzazione in donne vivisezionate. Crebbi e scrissi romanzi sul mondo maschile che sanciva le loro morti”. Romanzi su cadaveri, o corpi… da reato.
acquista:

Angela Rafanelli vi consiglia: 


