Antropometria

Antropometria
Una cena al ristorante con fidanzato e amica, una corsa al motorino e via verso casa ma di colpo la terra sul viso, il respiro addosso di un corpo sconosciuto e che non  vuoi conoscere, la violenza inaspettata che ti colpisce mentre sei inerme, incapace, bloccata. Un’altra cena, conclusasi diversamente, con un marito che pensa di far notare alla moglie che è stata un po’ sgarbata con quella sua affermazione sul cameriere: roba di cattivo gusto ma non glielo dice, contando di rivelarglielo la mattina seguente al suo risveglio, che però non avverrà perché d’improvviso il suo cervello ha smesso di reagire. Vedendola immobile scoprirà di lei particolari che non ha mai notato, che lo spingeranno a domandarsi se davvero ha amato quella donna in questi anni.  Un’altra lei  e un altro lui: lei è stanca, sfiancata da un viaggio di lavoro che l’ha fatta sentire, ancora una volta, in una posizione di svantaggio rispetto ai suoi colleghi maschi. Per fortuna il suo dolce marito l’aspetta in stazione e ha preparato per lei una romantica cenetta anche se le sue attenzioni si sveleranno  purtroppo volte esclusivamente a un piacere personale, a dimostrazione  di una sudditanza femminile che sembra ineliminabile. C’è un lui, invece, che venuto a conoscenza del tradimento non abbandona la compagna, manifestando la forza dei suoi sentimenti, ma c’è una lei che questa forza comprende di non possederla per nulla. Scoprire d’improvviso che la maternità della  moglie non l’ha riempita di gioia ma di un dolore immenso e inspiegabile da spingerla a togliersi la vita: lei non riuscirà nel suo intento ma lui si ritroverà d’improvviso madre  e padre in un sol colpo capendo frustrazioni e debolezze di una donna abbandonata a un ruolo nuovo e difficile. Volere così tanto bene a una cugina da farsi convincere a  un “prestito di seme” per aiutarla a fare il figlio che tanto desidera e che il marito non riesce a darle e finire in una spirale perversa di sesso e desiderio: accade anche questo…
“L'antropometria è la scienza che si occupa di misurare il corpo umano nella sua totalità o nelle sue componenti, a fini statistici e a supporto dell'antropologia”. Anche Paolo Zardi, ingegnere-scrittore, da tempo blogger ma alla sua prima esperienza letteraria, con il suo Antropometria cerca  in un certo senso di misurare corpi umani nella sua totalità: ne misura la capacità di relazione, l’emotività, analizzando i lati più fisici e animaleschi della personalità dei suoi personaggi, nonché talvolta quelli più grotteschi e concentrandosi su una fisicità minuta e precisa, attenta a dettagli che apparentemente sfuggono ai più ma che in realtà colpiscono il subconscio di molti. Notevoli “La lotta”, per il coraggio di rappresentare con una grande forza evocativa gli equilibri “squilibrati” tra uomo e donna, “E’ di nuovo famiglia”, grottesca sitcom familiare dai risvolti erotici, “Cellule”, per la capacità di entrare nel midollo della malattia, analizzando i meccanismi mentali che subisce chi ne è vittima. Zardi stesso rivela nel meta-racconto “Parlami dei finali” a una moglie un po’  scandalizzata dal contenuto erotico dei suoi racconti, quanto il sesso sia un “detonatore” di emozioni, una cassa di risonanza che permette di mettere a nudo pulsioni, sensazioni e sentimenti: un erotismo che ogni tanto sfocia nella comicità da quanto diventa paradossale ma che coraggiosamente riesce a esprimere più di una volta e concretamente i diversi ruoli che volta per volta assume una donna nei confronti dell’uomo, un uomo tradito e la compagna che non riesce a far sopire il senso di colpa, un uomo che scopre la difficoltà dell’essere donna e madre, un altro che non riesce a trattenere un impulso animalesco nato solo per aiutare l’amata cugina. Le misura assai bene Zardi le relazioni, in un insolita geometria di sentimenti capace di affascinare e far riflettere.

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