Autoritratto con gatti
Nato in Giappone da genitori statunitensi nel 1956 ma cresciuto in Virginia, Henri Cole ha insegnato ed è stato poeta residente in molte istituzioni universitarie. Dal 1982 al 1988 ha diretto l'Accademy of American Poets. Alimementatasi al fuoco di James Merrill e di Elisabeth Bishop, tra le tentazioni del virtualismo, quindi, e l'attitudine più rigorosa del formalismo, la sua poesia ha ottenuto nel corso degli anni ampi riconoscimenti di critica. Vengono qui raccolte e pubblicate da Guanda, con testo originale a fronte, le tre raccolte poetiche The Visible Man (1998), Middle Earth (2003) e Blackbird and Wolf (2007), che hanno consacrato quella di Henri Cole tra le più alte voci della poesia contemporanea statunitense. I suoi versi spaziano tra epifanie e perturbamenti, tra confessioni e introspezioni, fondendo il gusto per l'osservazione della natura alla suggestione interiore in una tessitura poetica fluida e sintatticamente spedita, che pure attinge contemporaneamente alla lingua colta come al parlato, ergendolo a classico oltre ogni epigono. La resa espressiva di stati d'animo di profonda angoscia e di tormentata sofferenza, derivanti dalla precaria condizione di un uomo del sud che vive a Boston e dalla problematica convivenza tra formazione cattolica e omosessualità, approdano in questi componimenti ad apici di rappresentazione di forte suggestività. Ne deriva un'appassionata galleria di autoritratti, la cui onesta e sofferta intonazione inducono nel lettore un sentimento di profonda tenerezza e solidarietà nei confronti di chi invano interroga la cavità del mondo senza rimedio.
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