La città dei mastini
Nella spelndida cittadina costiera di Saint-Malo, in Bretagna, viene rinvenuto il cadavere di Simone Roch, bella e giovane moglie del notaio più influente della città, stimato membro della locale associazione dei discendenti di pirati. La donna, sportiva provetta, secondo l'autopsia è stata stroncata da un attacco cardiaco mentre faceva jogging sul bagnasciuga: il caso viene rapidamente archiviato. Ma molti mesi dopo il potente marito, per niente convinto delle conclusioni dell'inchiesta, fa pressioni per riaprirla: a indagare viene invitata Mary Lester, la giovane investigatrice ormai celebre negli ambienti della polizia francese per l'abilità nel risolvere i casi più intricati e complessi. Anche la Lester non è affatto convinta che Simone Roch sia morta per cause naturali...
Ottava inchiesta per Mary Lester (giunta in patria alla ventinovesima, grazie ad un successo editoriale davvero con pochi precedenti), la detective dall'aria dimessa e dalla mente inesorabile. Particolarmente affascinante il teatro della vicenda, quella Saint-Malo parta di pirati e avventurieri che è una delle località turistiche più suggestive della costa francese che si affaccia sulla Manica. Jean Failler scava nei vizi di provincia con il suo consueto stile tranquillo, niente affatto adrenalinico ma non per questo meno inquietante di molti thriller anglofoni. I suoi personaggi hanno quel modo inconfondibile di gesticolare e parlare che chiunque abbia mai visto un film francese conosce perfettamente, e il dipanarsi del plot è europeo fin nelle viscere. Se cercate autopsie, serial killer, patologi forensi & company, quindi, girate al largo. Altrimenti, benvenuti a Saint-Malo...

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