Prosemi

Prosemi
Qualche anno fa la poetessa e scrittrice Carla Paolini venne catturata dall'intricato regno di internet. Invitata da un suo amico a visitare il proprio blog personale, la Paolini ne rimane a tal punto affascinata da decidere di crearne uno tutto suo. Nasce così, nel gennaio del 2006, www.specchio.ilcannocchiale.it, il blog in cui la poetessa dà il via libera a parole, pensieri e riflessioni che si rincorrono, si amalgamano e si confondono tra le  pagine virtuali, “un groviglio di parole che si rende conto di essere spaventosamente legato (…) a ciò da cui vorrebbe sentirsi libero. Fatica a decidere quello che gli serve e infine si chiede cosa fare di sé e pretende solo un nome per esistere. (…) un'identità fresca che lo metta in circolazione nel mondo”. Attraverso il suo blog, la Paolini comincia a tenere una sorta di diario, a raccontare storie, dando vita così ad uno spazio web che diventa pian piano vero e proprio specchio della sua anima e del suo essere creativo. Fiumi di parole, citazione di poeti e scrittori famosi, che si uniscono per raccontare piccole storie, spesso prive di senso, ma soprattutto tutte con un piglio ironico e divertente, come ad esempio “L'approccio...visto da lui”, “L'approccio...visto da lei”, “Intrusioni”, “Trasgressioni” o “Confidenziale”  – in cui la Paolini si rivolge direttamente alla scrittrice francese  Marguerite Yourcenar per trovare il giusto significato celato dietro una sua citazione – tutte storie che partono da riflessioni personali, su persone, cose, eventi che circondano l'autrice giorno dopo giorno, e di cui lei stessa si diverte a  lasciarne traccia attraverso internet...
Carla Paolini vive e lavora a Cremona. La sua passione per la poesia è iniziata fin dall'adolescenza, periodo in cui la scrittrice – come lei stessa afferma – cominciò a tradurre in parole i pensieri e le sensazioni da cui era investita. Suoi punti di riferimento sono stati in modo particolare Ungaretti, Lorca e Lee Masters.  Ha iniziato a pubblicare racconti e poesie su antologie e riviste; la sua prima raccolta poetica, Impronte Digitali, risale al 1993. Con il suo ultimo libro, Prosemi, la Paolini ha deciso di portare dalla pagina web a quella cartacea le  storie e riflessioni fin ad ora pubblicate  attraverso il suo  blog personale e farne una piccola raccolta di brevissimi racconti, legati ad eventi quotidiani, narrati utilizzando un linguaggio estremamente raffinato, ricercato e poetico. “Storie senza storia” che sembrano nate per essere lette e rilette – l'ideale a voce alta, per essere meglio assaporate – ed essere ogni volta reinterpretate, solo per il piacere di perdersi tra la musicalità e i ritmi delle incantevoli parole di cui sono composte. E alla domanda, “cinque buoni motivi per tenere un blog”, la Paolini non poteva che rispondere semplicemente: “perché mi piace, perché mi piace, perché mi piace, perché mi piace, perché mi piace e anche se non è gran cosa, spero che piaccia un po' anche agli amici che generosamente vengono a trovarmi”.

 

 

 

 
 
 
 
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