Sbancomat!
Che gli anziani superata una certa età diventino come i bambini è un modo di dire, o forse no. Perché Ferdinando Albertazzi con il suo Sbancomat! sembra prendere la cosa veramente sul serio. Infatti i tre ragazzini protagonisti di questo romanzo, veri e propri maghi del computer in grado di destreggiarsi con password e codici numerici, dovranno gareggiare a chi arriva prima al bottino proprio con un gruppo di vecchietti che, in fondo in fondo, tanto vecchi non sono. D'altra parte nonno Carlo lo dice chiaro e tondo al suo intraprendete nipotino per spiegargli cosa significa arrivare alla nonnità, ovvero «All'età di noi nonni. Se a suo tempo hai saputo ammalarti d'invenzione, allora si che lasci un segno, la tua impronta». Il trucco insomma è non perdere la fantasiosa immaginazione tipica dell'infanzia e conservarla a lungo, tant'è vero che Andrea e Carlo, nipote e nonno, un segno lo lasciano di sicuro. Pur avendo molti anni di differenza, infatti, questi due personaggi sono molto più simili di quanto si creda. E forse, al di là dei soldi che i protagonisti riusciranno o meno a portare a casa, cercando di superare trabocchetti informatici di ogni sorta, il vero tesoro da scoprire è proprio questo. La nonnità, altro che bancomat!
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