La vita di sogno di Suchanov
Realtà e sogno, storia e illusione: ecco i cardini intorno ai quali si avvoltola come un serpente questo sorprendente romanzo d'esordio. Ha spiegato in una recente intervista Olga Grushin, la giovane autrice: "Sono cresciuta circondata dagli amici dei miei genitori - gente della generazione di Suchanov - molti dei quali artisti, scrittori, filosofi: quando il regime è cambianto, tutti sono stati costretti a fare scelte dolorose per sopravvivere. Alcuni, tra i quali mio padre, hanno fatto quello in cui credevano e ne hanno pagato le conseguenze. Altri sono scesi a compromessi, ma pagando un prezzo salato". Coraggio e debolezza, tradimento e lealtà: sono le scelte che tormentano (di più, che si incarnano) in Anatolij Pavlovi? Suchanov in un romanzo affollato da personaggi complessi, umanissimi, a tutto tondo, scritto con una maturità davvero inattesa in una ragazza che ha appena passato i trenta. Forse il segreto di Olga Grushin sta nella sua esistenza nomade (è vissuta finora a Mosca, Praga, Altanta, Washington), forse in un naturale talento (è stata la prima cittadina russa a laurearsi in Inglese con lode negli Usa, nel 1993), forse nelle sue esperienze professionali già prestigiose (ha lavorato come traduttrice per l'ex presidente Usa Jimmy Carter e per la Banca Mondiale). Sia come sia, un libro notevole, tutto giocato sull'interiorità, quasi privo di azione: roba da grandi.
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