Garzanti, la casa di Gadda
Un “pasticciaccio” partito dall’accordo tra Roberto Calasso, presidente di Adelphi, e Arnaldo Liberati, nipote di Giuseppina, la governante che Gadda scelse come sua erede. Trattative chiuse, fino a quando la Garzanti ha diramato un comunicato stampa che recita così: “L'articolo uscito giovedì 10 febbraio sul Corriere della Sera dal titolo “L'ingegnere Gadda ha una nuova casa”, può lasciare nei nostri lettori e nei nostri autori la falsa impressione che Garzanti ne cesserà a breve la pubblicazione. Nel 2003 la casa editrice Garzanti rinnovò con chi ne era all'epoca erede il diritto di pubblicare e ristampare per i successivi venti anni (solo perché non era possibile per legge rinnovarlo per un periodo più lungo) l'opera in raccolta di Carlo Emilio Gadda nell'edizione magistralmente curata da Dante Isella, pubblicata originariamente nei Libri della Spiga e poi nella collana Garzanti Novecento. Vale la pena ricordare che nella stessa collana l'autore è in compagnia delle opere di Alberto Arbasino, Claudio Magris, Kenzaburo Oe, Pier Paolo Pasolini, Chaim Potok, Issac B. Singer, George Steiner eccetera... obiettivo di questa collana è proporre alcuni dei migliori autori del Novecento in una veste di straordinaria sobrietà ed eleganza (il progetto grafico è di Bob Noorda) ad un prezzo accessibile a tutti. Proprio perché è ben chiara alla casa editrice l'importanza centrale dell'opera di Carlo Emilio Gadda non solo all'interno della letteratura del ventesimo secolo, ma nel panorama dell'intera storia della letteratura italiana, siamo ben lieti di poterla pubblicare fino al 2023 e dispostissimi a rinnovare il contratto anche per il ventennio successivo. Ci pare un po' prematuro ora escludere questa ipotesi. Riprendendo la metafora della casa utilizzata dal Corriere della Sera: poiché la casa editrice Garzanti è anche la casa scelta dallo stesso autore per pubblicare le sue opere , e nella forma che gli ha voluto dare l'autore e poiché la Garzanti è anche la 'casa' alla quale hanno rinnovato fiducia l'erede designata e successivamente il fratello, i quali hanno scelto di rinnovare la fiducia in noi per il più lungo tempo legalmente possibile, riteniamo doveroso tranquillizzare i nostri lettori, rivendicando alla Garzanti il titolo di residenza principale di Carlo Emilio Gadda. Può essere che per qualche anno, tra molto tempo, e per un periodo breve (rispetto al lungo sodalizio con Garzanti), l'opera di Carlo Emilio Gadda uscirà dal catalogo Garzanti. Sarà forse un'occasione per la Garzanti di allora preparare un nuovo apparato critico aggiornato nella breve attesa di poterlo riaccogliere nel catalogo della casa editrice quando diverrà di pubblico dominio. Questo per quanto riguarda la pubblicazione in raccolta di tutte le opere che in Italia costituisce un diritto a sé. Nei prossimi anni via via fino al 2016 scadranno viceversa i diritti delle singole opere, che sono diritti distinti. Siamo lieti che uno degli autori più importanti del Novecento italiano si possa giovare anche di una seconda casa presso Adelphi, della quale rispettiamo il lavoro. Questo finirà per arricchire il patrimonio culturale del nostro Paese, giacché ogni editore interpreta in modo un po' diverso le opere che pubblica. Coesisteranno dunque le due edizioni. Oltre a ciò va ricordato che la casa editrice Guanda ha raccolto da Einaudi l'eredità dei Quaderni dell'ingegnere, che pubblica con la Fondazione Bembo. Riassumendo crediamo che il compito di un editore, al cospetto di un simile autore, sia quello di garantirne il massimo splendore nel tempo e il rispetto della sua opera. Non abbiamo dubbi che Garzanti, Adelphi e Guanda ne saranno attenti custodi negli anni a venire”. La Garzanti resta ancora, quindi, la casa di Carlo Emilo Gadda. Di tutta risposta Matteo Codignola di Adelphi ha affermato: «Quella di Garzanti mi sembra una reazione ambigua, per quanto comprensibile, a una situazione chiara. A partire dal prossimo autunno, le opere singole di Carlo Emilio Gadda in scadenza di contratto passeranno ad Adelphi. Tutte le opere, incluse dunque L’Adalgisa, La cognizione del dolore, il Pasticciaccio. Garzanti continuerà a detenere, fino al 2023, i diritti delle opere complete, curate da Dante Isella nella collezione “La Spiga” dove ovviamente figureranno, insieme ad altri, anche i titoli in questione. Il lettore sarà quindi libero di scegliere fra i titoli singoli, pubblicati da Adelphi, e quelli in raccolta, pubblicati da Garzanti. È un fatto del tutto ricorrente, in editoria, che a nostro avviso non offre alcuno spunto di polemica». La vicenda, dunque, o meglio, il pasticciaccio, rimane ancora aperta.

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