Quindici giorni di novembre

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due
voto
Quindici giorni di novembre
Ricardo Blanco ha quarantaquattro anni, una folle passione per i film old style – sopratutto quelli con Humprey Bogart – e una vita da rimettere in ordine e reinventare. Forse per questo ha deciso una decina di anni fa di aprire a Las Palmas, grazie a Miguel Moyano – un suo amico che gli ha ceduto oltre i soldi anche la segretaria -, l'Agenzia di Detective Blanco & Moyano. Eppure quella mattina di novembre, quando Blanco vede varcare la soglia del suo ufficio María Arancha, capisce immediatamente che qualcosa sta per cambiare. Ciò che ha spinto María a rivolgersi a Blanco – a parte la raccomandazione dello zio di lui, Lorenzo – è stata la morte di Tońuco, diminuitivo di Antonio Camember, il di lei prossimo sposo. Un decesso che la polizia ha frettolosamente etichettato come suicidio, chiudendo il caso, ma che ad Arancha ha lasciato più di un legittimo dubbio. In effetti il Camember era stato trovato seduto alla sua scrivania con un buco nella tempia destra ed essendo egli stesso destro, a prima vista non sembrava presentare incongruenze che potessero far pensare ad altro. Ma Blanco, già dall'osservazione della fotografia procuratosi dall'ispettore Álvarez, l'incaricato del caso Camember, non poté non notare la prima grave discrepanza. Il braccio destro che avrebbe dovuto sparare il colpo era infatti adagiato sul cavallo dei pantaloni, in maniera troppo rilassata, cosa che sarebbe stata possibile se l'arma fosse stata ancora tra le sue dita. Ma la pistola era a terra, sotto la sedia e il braccio in posizione troppo simmetrica rispetto ad essa dava tutta l'aria di essere stato accomodato lì, postumo. Così, un po' per l'intrigo di quella situazione, un po' per il fascino misterioso di María, un po' per l'attrazione verso il mondo chic e glamour di Las Palmas nel quale per le indagini avrebbe dovuto immergersi, Blanco il giorno seguente è già al telefono con la donna per accettare il ricco compenso e l'indagine...
José Luis Correa, quarantenne insegnante universitario di Las Palmas, ha partorito il detective Ricardo Blanco in perfetto stile hard-boiled. Tipo duro, solitario, poco più che quarantenne, abbastanza colto, con alle spalle una situazione che burrascosa è dir poco – anche e sopratutto grazie alle donne -, un po' cinico ma in fondo dal cuore d'oro. Blanco per altro non nasce neppure detective ma lo diventa quasi per caso, grazie ai soldi e alla segretaria del suo amico Moyano e al suo tempo libero. E questi ingredienti saranno polvere da sparo pronta ad esplodere quando il detective deciderà di tuffarsi alla ricerca del movente di un presunto finto suicidio, quello di Camember, fidanzato e promesso sposo della sua affascinante cliente  María Arancha. Indagine che lo porterà negli ambienti bene della torrida Las Palmas, lì dove i soldi circolano a getto continuo e l'apatia esistenziale di generazioni troppo annoiate, sembra anestetizzare tutto. Riuscirà questa volta Blanco a venirne fuori senza ossa rotte, visto il suo passato già così problematico? Non resta che scoprirlo.