La trota ai tempi di Zorro

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La trota ai tempi di Zorro

1975. Stefano si trasferisce con i genitori a Gozzano, in Piemonte, ai piedi delle Alpi. Il padre Giulio è un insegnante di Lettere e lavora per una casa editrice scolastica: porta sempre una giacca di velluto, ha gli occhiali e fuma la pipa. La madre Emilia è una militante comunista, fa la mamma a tempo pieno nonostante la laurea ed è praticamente frigida. Stefano ha 13 anni, e la testa piena di desideri: un cane,  innanzitutto, ma sa che nonostante ora abbiano una casa con giardino sua madre non acconsentirà mai a prenderne uno; poi una macchina fotografica Voigtlander che sbircia sempre con desiderio in una vetrina del paese, chissà se per il suo compleanno...

A Gozzano viene a stare anche Giovanni, un cuginetto rimasto orfano che, dopo una iniziale diffidenza, insegna a condividere tutto con Stefano: per esempio la passione per la pesca alle trote... Raccontare l'Italia degli anni '70 con le sue contraddizioni, le sue utopie e le sue tragedie attraverso gli occhi di un adolescente in una provincia di boschi e specchi d'acqua immacolati, di montagne e cieli tersi: ecco la sfida di Michele Marziani, esperto di gastronomia e appassionato di pesca sportiva. Ne vien fuori un libro emozionante, soffuso a tratti di una invincibile tenerezza, anche quando affronta temi drammatici. Il notevolissimo esordio narrativo di un autore capace apparentemente senza sforzo di raccontare parallelamente una stagione della vita di un uomo e una della vita di un Paese.