Corrierino delle famiglie
Dopo aver letto Corrierino delle famiglie l'imperativo che vorresti urlare al vicino di casa, al parroco, al farmacista è “Riscopri Guareschi!”. Se i professionisti del richiamo alla sacralità della famiglia si rifacessero ogni tanto alle storie di Giovannino, il termine “famiglia” riacquisterebbe finalmente un senso. Il fatto che non lo facciano ci dà la misura di quanto la moneta si sia capovolta dalla testa alla croce. Nelle storie di Guareschi esistono ancora le banconote da cinquecento lire e la bicicletta è ancora un oggetto prezioso e poetico. Il motore di tutto è un tenero, umano, spontaneo e costante dialogo tra genitori e figli, basato sul valore delle piccole cose e un'incrollabile e appassionata dedizione al quotidiano. Una famiglia che ha il sapore di conserva di pomodoro, impasto di biscotti, purè di patate, cioccolata, polenta e acqua di mare; che odora di legna da ardere, nafta e colla coccoina. Non c'è la tecnologia a disturbare, ad imporre i suoi ritmi serrati e incuranti. La velocità è quella di un treno espresso da dove ancora si può salutare con la mano, dal quale osservare un mondo che lentamente si sta allontanando, ma al quale dovremmo aggrapparci con tutte le nostre residue carezze.
acquista:

Noemi vi consiglia: 

