Una vita (quasi) normale. Anzi due
Eva Ricciuti è nata a Catania nel 1977 e dal 2003 collabora con la rivista di critica cinematografica “effettonotteonline”. Nel 2007 ha creato e pubblicato il blog “Una vita (quasi) normale. Anzi due”,che è diventato poi il suo romanzo d’esordio: questo nuovo modo di raccontare e raccontarsi attraverso i post viene definito dalla stessa Eva web-com. Attraverso le vicende di Simone e Ilaria, la Ricciuti riesce a incantare il lettore e tenerlo inchiodato alle pagine del suo libro senza prendere (quasi) respiro. Il linguaggio semplice, a volte dialettale, ricco di momenti buffi, attrae ed entusiasma anche il lettore meno accanito e più annoiato, e l’allegria con cui si svolgono le vicende ‘placca’ anche gli episodi più banali donando loro una luce nuova. Ci si affeziona fin dalle prime righe ai personaggi, riconoscendo o associando alcuni di loro anche a chi abita la nostra vita di tutti giorni. In fondo chi di noi non ha mai avuto come migliore amica la bellissima divoratrice di uomini, che ci ricorda spesso e volentieri che noi siamo grasse, basse, goffe e/o strane? Oppure l’uomo brutto e viscido che ci corteggia spudoratamente e che dopo avergli detto che non lo vogliamo riesce comunque a farci credere che anche lui, in fondo, era troppo per noi? O infine l’ex fidanzato bello bello che ci tradisce alla prima occasione ma che ogni volta che ci vede ci illude che ci possa essere un’altra possibilità? O un amico gay che spesso e volentieri ti crea equivoci o imbarazzi per il suo essere diciamo così ‘eccentrico’? E poi, quando tutto sembra andare peggio del peggio, arriva lui, ma non un lui qualsiasi, bensì un lui che cambierà la nostra vita per sempre. Non aspettatevi il principe azzurro come finale in questa storia, e neanche un bel castello e i cavalli bianchi al galoppo seguiti da carrozze che si trasformano in zucche, perché anche il finale di questo libro davvero sorprendente saprà lasciarvi con poche parole. Nonostante si tratti di una vita (quasi) normale.
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Angela Rafanelli vi consiglia: 



Veramente un bel libro. Ben
Veramente un bel libro. Ben scritto e ricco di particolari divertentissimi. L'ho letto 2 volte ed anche alla seconda mi sono fatta delle sonore risate... Lo consiglio per una lettura "diversa" fuori dai classici schemi letterari.
Senza alcun dubbio molto ben
Senza alcun dubbio molto ben scritto, ma non per questo meritevole di essere letto, una cosa è saper scrivere (grammaticalmente parlando) ben altra cosa è saper raccontare, emozionare ecc.
Storiella mediocre, senza spessore alcuno..non vale i soldi spesi!
F. Gianattasio.
Partendo dal presupposto del
Partendo dal presupposto del libero pensiero, concordo sul "molto ben scritto"; già questo evidenzia il lavoro fatto dall'autrice (che non conosco personalmente ma la seguo sul blog e mi piace molto); a me leggerlo ha messo allegria per cui qualche emozione la trasmette ........
Ruggero