A cena con Lolita

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A cena con Lolita

Una ragazzina di tredici anni intreccia una relazione sessuale e sentimentale col suo professore di Matematica e Scienze, padre di una sua amichetta. La relazione va avanti nel segreto per anni, anni nei quali la ragazza lavora di nascosto come modella per pittori e fotografi e vive numerose avventure sessuali. Ma il fondo deve ancora essere toccato, e questo succede quando la ragazza inizia a lavorare come 'animatrice' in un sordido locale notturno...

I memoriali più o meno autentici di teenager disinibite sono senza dubbio il fenomeno italiano degli ultimi anni, e non solo in libreria, come gli incassi del film tratto dal best-seller di Melissa P. insegnano. Ora è il turno della 25enne pugliese che si nasconde sotto l'esotico pseudonimo di Eva Clesis (a meno che naturalmente non si tratti di un attempato editor in cerca di fortuna): propone un romanzo disinibito nelle atmosfere ma garbato nel linguaggio, che strizza l'occhio più a Nabokov (come suggerisce l'altrimenti poco comprensibile titolo) che al porno-chic. Il ritratto di una ragazza che vive con angoscia il rapporto con i genitori, con il suo corpo, con il cibo, con gli uomini, e che sembra percorrere la strada del degrado con indolenza, quasi come se nulla potesse scalfire lo strato di corteccia che la avvolge tutta, che la difende, che la nasconde.