Il killer di Formentera
Il killer di Formentera già dal titolo lascia intendere la vera protagonista della storia: Formentera. Spiagge assolate, belle donne, divertimento, intercalare spagnoleggiante dei personaggi e appena appena un profumo di crema solare. Insomma, prima il tributo a una delle perle più in vista del mediterraneo occidentale e subito dopo un po’ di spazio agli attori. C’è poi da sottolineare che Bob Lancetti ricorda moltissimo un personaggio da fiction televisiva, un po’ Montalbano e un po’ Coliandro, sempre sul pezzo ma senza risultare scadere nello stereotipo dell’investigatore che non deve chiedere mai. I capitoli sono brevi, paiono quasi delle scene di un libretto teatrale, pensati quasi come quadri da ammirare più che come scene a cui aggrappare la suspense. Il romanzo - non si capisce se vero e proprio giallo, noir o tutto un po’ assieme - scorre veloce e la trama non è inutilmente ricercata. I personaggi poi sono un brio di ironia e malizia. Per gli affezionati della letteratura da ombrellone, forse questo primo pezzo di Trevisan non è da trascurare.
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