Chi ha ucciso Norma Jean?

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Chi ha ucciso Norma Jean?
È da una settimana che Nick Zaro sta pedinando un calciatore famoso e la sua nuova ragazza del momento, una bionda niente male, tutta curve e poco cervello. Anche se, forse, un po' di sale in zucca ce l'ha visto che ha fatto sapere a Nick il luogo e l'orario del loro prossimo appuntamento. La donna sa che presto il calciatore la scaricherà, perciò meglio sfruttare la situazione per farsi più pubblicità possibile. Tutto è pronto, ma arrivata l'ora X la biondona fa sapere che l'appuntamento è rimandato. Per Nick non resta che andare a consolarsi da Mario, la sua trattoria preferita. Ma proprio mentre sta per ordinare ecco che gli arriva un chiamata. È la sua vecchia amica e soubrette del momento Francesca Grimaldi, detta anche Norma Jean: se vuole fare il più grosso scoop della sua vita Nick deve correre davanti il suo appartamento. Il paparazzo non perde un attimo di tempo e poco dopo è dentro la sua macchina, appostato e pronto a scattare le foto che gli garantiranno un ricco compenso. Ma da dietro le tende dell'appartamento di Norma, a parte qualche ombra che si muove, non si vede niente. Poco dopo eccola aprire il portone, ma invece di essere con qualcuno è sola, con le mani sulla pancia che sembra tamponarsi una ferita: Norma Jean è stata accoltellata...
Nick Zaro ha un ego veramente spropositato, perciò niente è più appropriato per descrivere il personaggio come le parole che lui stesso usa per definirsi: «Io sono specializzato in missioni impossibili, nella mia vita ho avuto più avventure di James Bond, più donne di Rodolfo Valentino, più guai di Al Capone. Ho fatto più soldi di Rockefeller e ne ho spesi più di Marilyin Monroe in vena di shopping». Insomma, il protagonista di Chi ha ucciso Norma Jean – ego compreso – sembra modellato proprio su Fabrizio Corona, «personaggio tra i più discussi degli ultimi anni» che «è stato al centro dello scandalo Vallettopoli», come viene descritto nella bandella interna al libro. Il giallo, a cominciare dai nomi dei personaggi protagonisti, è un concentrato di cliché e di stereotipi del genere ma che, tuttavia, può risultare appassionante e divertente per i cultori dei libri col morto che, questa volta, si troveranno a vagare nel torbido mondo dello spettacolo, tra vip e mignotte di successo. Un po' come guardare un film splatter o la parodia di un film d'avventura! Tant'è che al di là di alcune ingenuità a livello drammaturgico (situazioni tipo e frasi ad effetto) lo stile di Corona ha il pregio di essere molto scorrevole, caratterizzato da periodi brevi e concisi, descrizioni crude ed efficaci in grado – ebbene sì – di sorprendere il lettore. Il vero mistero (quasi peggio del mistero che avvolge il terribile delitto di Norma Jean) è come l'editor del paparazzo abbia avuto il coraggio di lasciare le decine e decine di battute che non fanno ridere e – oh my god! – brani del tipo: «Sentivo il rumore dell'otturatore che si apriva e chiudeva con la velocità di una mitragliatrice. Clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic. Lei era bellissima, vestita con un tailleur scuro che metteva in mostra la sua generosa scollatura. Clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic, clic».