


Hotaru è una ragazza impulsiva, che si getta anima e corpo nelle cose senza chiedersi quanto farà male. Ma otto anni di una relazione sentimentale avara e asfittica con un uomo sposato hanno trasformato la diciottenne curiosa della vita in una donna amareggiata e ferita. Quando il suo amante - un fotografo professionista che le ha pure intestato un appartamentino a Tokyo, lo stesso dove lei passava giornate intere ad aspettare i comodi di lui - le dà il benservito e torna con la coda tra le gambe dalla moglie, è tempo per Hotaru di tornare a casa, al suo villaggio d'origine. Si tratta di un piccolo paese in riva ad un fiume dove la nonna di Hotaru gestisce un piccolo chiosco dalla dubbia igiene ma che fa il miglior caffè della zona. La ragazza si sistema nel retro del locale con il suo gatto, evitando di soggiornare nella casa di famiglia per non essere troppo invadente nei confronti del padre (o forse per evitarlo?): l'uomo è uno psicologo vedovo esuberante e 'fissato' con la new age che in passato aveva avuto una relazione con una donna splendida che si vantava di avere qualità di veggente. La donna in questione aveva una figlia, Rumi, anche lei con fama di sensitiva. Hotaru, da quando è tornata a vivere in riva la fiume, ha avuto strane visioni riguardanti un ragazzo, e alla prima occasione ricontatta Rumi per sapere cosa ne pensa. Quello che scoprirà cambierà la sua vita e il suo cuore per sempre...
Da sempre sensibile a un certo gusto 'spiritualista' (del resto fortemente radicato nella cultura nipponica) e dalla fascinazione per l'esoterismo più rarefatto, Banana Yoshimoto imbocca a 100 all'ora la curva a gomito del tema della 'guarigione come percorso della coscienza' sfornando un romanzo esile e luminoso come il baluginare di una lucciola in una notte d'estate. Quella che sembra a prima vista la storia alienante di un amore (amore? qualcuno ha detto amore?) metropolitano diventa ben presto una bizzarra favola dalle venature gotiche, una sorta di
sogno di mezza estate sulle rive di un fiume, con ragazzi-olmo e fritti giapponesi al posto di folletti e banchetti nuziali delle Fate. Sarà l'ambientazione 'fluviale' della vicenda, ma il tutto pare a tratti un po' troppo annacquato per emozionare i lettori, ultrà della new age esclusi. Omeopatico.