Intervista a Marco Ferrario

Marco Ferrario
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Tanti anni in Mondadori, ex Direttore generale di Harlequin – di cui è attualmente vicepresidente – e Amministratore delegato di Sperling & Kupfer, Marco Ferrario è uno di quelli che la stanza dei bottoni dell'editoria italiana l'ha frequentata. Ma non per questo ha deciso di fermarsi, di sedersi, di sentirsi arrivato: e si è rimesso in gico con un'iniziativa molto ambiziosa e innovativa. È infatti fondatore e CEO di Bookrepublic, libreria italiana online dove acquistare libri in formato digitale e piattaforma di distribuzione per contenuti digitali a disposizione degli editori. Un'avventura che Marco ha deciso di raccontare a Mangialibri.
Che cos'è Bookrepublic?
Bookrepublic è una delle prime librerie online dove i lettori possono trovare e acquistare facilmente gli ebook in italiano di un sempre maggiore numero di editori. La filosofia della libreria è quella di mettere il lettore al centro, offrendogli prodotti di qualità, una vasta scelta di titoli e più informazioni possibili per ogni titolo. Poiché riteniamo che ogni libro sia importante e la diversità sia fonte di ricchezza, abbiamo fin dall'inizio un occhio di riguardo per gli editori indipendenti e gli spazi della libreria non sono in vendita: grazie a un attento lavoro redazionale e alla collaborazione di lettori ed editori, Bookrepublic propone percorsi di lettura e consigli mirati che danno risalto a tutto il catalogo. Inoltre, per facilitare l'incontro tra ogni il lettore e il suo libro, sarà presto disponibile una tecnologia dedicata ai suggerimenti correlati, perché l'esperienza del lettore sullo store sia più efficace e piacevole possibile. Nella stessa ottica, in caso di problemi ogni lettore è seguito personalmente dal nostro customer care, sempre disponibile ad accompagnare il cliente alla scoperta dell'editoria digitale.

Quali sono i numeri del mercato digitale italiano?
Con Bookrepublic siamo partiti a Luglio 2010 con 350 titoli, che sono diventati 6000 a gennaio 2011 e ora sono oltre i 12000. Secondo le stime basate sulla nostra duplice esperienza di distributore digitale e di store online, il mercato nel primo semestre 2011 vale circa 250.000 ebook venduti, con una proiezione a fine anno tra i 600000 e il milione di download. La forbice è legata a fattori esterni che potranno influenzare il mercato nei prossimi mesi, a partire dall'arrivo di player internazionali fino alla crescente diffusione degli ereader. Questo ovviamente secondo la nostra esperienza, ma anche l'aggiornamento dello studio A.T. Kearney-Bookrepublic presentato lo scorso Febbraio al convegno IfBookThen conferma per il 2011 la tendenza di crescita costante in Europa. In Italia, l'incidenza dell'ebook sul totale del mercato del libro, pur oscillando intorno allo 0,4%, è comunque quasi decuplicata in soli sei mesi. Ci stiamo avvicinando alla fatidica soglia dell'1%.

In base alla vostra esperienza, che rapporto hanno gli editori italiani con il digitale?
Gli editori italiani si sono mossi a due velocità rispetto al digitale. I grandi gruppi, che controllano anche la distribuzione e le principali catene di librerie, hanno molti interessi (a anche molto più potere) nel controllare la velocità di espansione del digitale; nella convinzione che il digitale sia soprattutto una minaccia, piuttosto che un'opportunità hanno preferito un approccio difensivo (con la parziale eccezione di Mondadori). Questa attitudine si è addirittura rafforzata nell'imminenza dell'ingresso sul mercato italiano dei grandi big internazionali (Amazon, Apple e Google). Diverso è stato l'approccio dei piccoli e medi editori che hanno aderito molto più velocemente al digitale e hanno sposato la logica del social drm, cioè dell'applicazione agli ebook di sistemi di protezione contro la pirateria non invasivi (cioè che non limitano gli utilizzi dell'ebook che si è acquistato, cosa che invece accade sugli ebook pubblicati dai grandi gruppi editoriali) nella convinzione che si debba instaurare con i lettori un rapporto nuovo, tra partner piuttosto che del tipo produttore-consumatore. Noi crediamo che sia questo l'approccio giusto, perchè i lettori nel digitale sono i primi promotori dei libri attraverso il passaparola in rete.

Chi sono oggi i lettori digitali italiani?
I cosiddetti early-adopters, i primi che si adattano a una nuova tecnologia e imparano in fretta a sfruttarla al meglio, sono i lettori forti, che leggono oltre una decina di libri all'anno. Ma la giungla dei lettori di ebook si sta espandendo. In occasione del nostro primo compleanno, ci siamo divertiti a stilare quattro profili dei lettori di ebook che acquistano su Bookrepublic: il leone, la lince, la volpe e la iena. La prima tipologia - il leone - include proprio i lettori forti: acquistano di tutto a qualsiasi ora e sono molto attivi online sui social network, dove tengono sempre accesa la discussione sulle loro letture. Leggono più di dodici ebook all'anno e rappresentano circa il 6,41% dei nostri clienti. In genere si sono avvicinati alla tecnologia come un mezzo per migliorare la loro esperienza di lettori: gli ebook costano meno, sono più accessibili e più facilmente trasportabili. A un lettore forte queste caratteristiche fanno molta gola.
La seconda tipologia - la lince - rappresenta la categoria di lettori che legge dai quattro ai dodici libri all'anno, predilige una lettura di genere e acquista solo quando sa cosa cercare. Ha un rapporto molto friendly con la tecnologia e l'ebook è un modo come un altro per utilizzarla. Sono il 22,03% dei nostri lettori.
La terza tipologia, che copre il 53,15% dei nostri clienti, è quella dei lettori "opportunisti" - le volpi - che acquistano soltanto in caso di sconti o iniziative promozionali vantaggiose. Leggono principalmente libri mainstream ma sono ancora molto affezionati alla carta.
La quarta tipologia ritrae un lettore ancora indeciso, che sta sondando il territorio digitale ma che probabilmente non ha ancora acquistato un dispositivo dedicato alla lettura elettronica: scarica infatti soltanto ebook gratuiti - le iene. La percentuale di clienti che corrisponde a questo profilo è del 18,41%.

 

 

 
 
 
 
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