Innocenti bugie
L’autrice del romanzo, Elizabeth Chandler, vive a Baltimora dove scrive storie per bambini e ragazzi. Ha ottenuto un buon successo con la trilogia Baciata da un angelo e con Sekrets, una serie interamente dedicata al paranormale di cui Innocenti bugie è il secondo volume dopo Le visioni di Megan. I romanzi che compongono la saga sono separati tra loro: ad accomunarli solamente l’essere ambientati a Wisteria, immaginaria città del Maryland, e il ruotare attorno al tema del soprannaturale. In effetti, fin dai primi capitoli si intuisce che il paranormale giocherà un suo ruolo nel dispiegarsi della vicenda e ci si aspetta di fare dei sobbalzi sulla sedia e di sentirsi accapponare la pelle. Ahinoi di brividi se ne avvertono però ben pochi ed è presto la noia lo stato in cui si sprofonda. Nemmeno la relazione affettiva tra Lauren e Nick regala sussulti. Nella parte conclusiva del romanzo, quando i due si riconciliano, lo scambio di battute è di questo tenore: “Non sapevo che un semplice bacio potesse essere così sconvolgente. Sentivo il cuore battermi all’impazzata, non so come facessi a non percepirlo”. Risposta “Non potevo perché il mio faceva più rumore del tuo”. Da rimanerci secchi. Il libro è pensato per una lettrice giovane (il romanzo è stato etichettato come “letteratura young adults” non a caso) ma la percezione è che questo tipo di lettrice meriti qualcosa di meglio e di più. Di più avvincente e di più compiuto. Non c’è abbastanza suspence né abbastanza mistero (il “colpevole” lo si indovina con poco sforzo di immaginazione), non c’è abbastanza tensione né abbastanza romance. C’è solo una trama, tutto sommato zoppicante nel ritmo, che non basta affatto a saziare la fame di storie del lettore e che, quando un personaggio secondario, sul concludere della vicenda, afferma “Penso che questa soap opera possa finire”, gli fa esclamare: “Pienamente d’accordo!”.
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