Binario 7

Binario 7
Un padre architetto di successo, sicuro di sé, lanciato nel mondo degli affari, una madre ancora bella e dolce, una casa elegante in un quartiere borghese e, come no, la scuola privata, costosissima sí ma garanzia sicura di un futuro brillante, lontano dalla mediocrità della massa. Gloria è - almeno in apparenza - di gran lunga più fortunata rispetto a molte sue coetanee. In pochi sanno che dietro la bella facciata di famiglia per bene si nascondono crudeltà fisiche e psicologiche che nessuno dovrebbe vivere, né a tredici anni né mai. Elisa, la madre di Gloria, è una donna infelice e psicologicamente fragile: una vittima perfetta per Guido, l’irreprensibile marito, in verità un uomo avido e senza scrupoli non perde occasione per umiliarla fisicamente e mentalmente. Sì, in passato Elisa aveva cercato di fuggire con la bambina per rifarsi una vita lontano da lui, ma troppo presto si era resa conto di avere un disperato bisogno di soldi ( e nessunissima voglia di lavorare), e aveva deciso di ritornare da Guido, nella speranza di una redenzione. Ma le cose non cambiano: dopo aver tentato il suicidio, Elisa si rifugia codardamente negli psicofarmaci, convincendosi di star facendo questo sacrificio solo ed esclusivamente per garantire un futuro roseo alla figlia, ma in verità lasciandola totalmente in balia dell’umore paterno. Nessuno sembra preoccuparsi veramente di come sta lei, Gloria, che trascorre l’adolescenza in un mondo doppiamente violento, dal momento che l’odio si nasconde sotto una subdola facciata di perbenismo e benessere. La ragazza dovrà tirar fuori tutto il suo coraggio nato dalla disperazione per ribellarsi dall’opprimente giogo famigliare... 
Opera seconda per la parmigiana Erika Rigamonti: un romanzo duro che ci sbatte davanti agli occhi una storia terribile fatta di ipocrisie, violenze sia fisiche che mentali, tanto che viene da chiedersi se davvero possano esistere persone come Guido ed Elisa. I due, ben lontani dall’essere i genitori modello che vogliono rappresentare, si impegnano proprio per bene a distruggere l’esistenza dell’unica figlia, incuranti delle conseguenze che loro liti, fughe, botte e minacce possono avere su Gloria, che è costretta per anni ad assistere impotente allo sfascio famigliare. Se da una parte Guido è il Male (con la M maiuscola), pronto a comprare tutto e tutti con i suoi soldi e ad infliggere a chiunque un dolore inspiegabile, ai limiti del sadismo, dall’altra Elisa è la debolezza, la vacuità, la rassegnazione, nella sua ottusa certezza che i soldi possono garantire la felicità sua e di Gloria. Noi lettori rimaniamo increduli davanti a questo scenario devastante, ci rifiutiamo di credere che dietro a tanto benessere e tanta bellezza possano nascondersi odio, maschilismo, e vizi moltiplicati all’ennesima potenza. Non vogliamo crederci forse perché – lobotomizzati come siamo dal mito dei “belli, giovani e ricchi” per sempre - storie così sordide ci sembrano più probabili in uno scenario altrettanto sordido. Invece no, l’odio non conosce confini, purtroppo, e Erika Rigamonti ci fa indignare mostrandocelo senza risparmiarci nulla. Non ci rimane che sperare in Gloria: preghiamo che possa trovare dentro di sé, nei sogni propri di una giovane donna, la forza per voltare le spalle a tutto questo e a trovare la sua strada.  Con un linguaggio che riesce a comunicarci tutta la durezza di una situazione al limite, Binario 7 è una lettura che sicuramente darà da pensare. 

 

 

 

 
 
 
 
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