Il silenzio dell'onda
Gianrico Carofiglio, uno degli scrittori più noti e letti del panorama nazionale, si cimenta con un romanzo abbastanza diverso dai suoi soliti: certo Roberto Marias assomiglia terribilmente all’avvocato Guerrieri (entrambi amano la solitudine, entrambi si allenano per fare il vuoto attorno a loro stessi e riuscire a ritrovare la concentrazione), ma stavolta c’è una sorta di “realismo magico” che permea tutta la narrazione. I sogni di Giacomo, i pensieri di Emma, i ricordi di Roberto: tutto riconduce a quel filone narrativo che Carofiglio non approfondisce ma che probabilmente lo ha influenzato. La storia - va detto - purtroppo non decolla mai. Eppure l’autore riesce a tenerci incollati alla pagina, non ci si stanca mai di leggerlo. Il suo stile piano, semplice, diretto è la sua arma vincente. Esattamente come lo sono le citazioni musicali, televisive, letterarie: da “Nevermind” dei Nirvana al serial tv culto “Lie to me”, da “Nuovo cinema paradiso” di Tornatore alle opere di Shakespeare, tutto si tiene in perfetto equilibrio, nel romanzo di Carofiglio. Avete bisogno di una lettura che vi faccia compagnia per rilassarvi? Il silenzio dell’onda fa per voi: vi farà trascorrere ore piacevoli. Poco importa se stavolta Carofiglio non abbia scritto la sua storia migliore: il prossimo romanzo è senz'altro già alle porte, vista l’estrema prolificità dell’autore.
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