Nuova Carta Servizi alla Casa della Conoscenza

Approvata il 2 maggio scorso dalla giunta comunale di Casalecchio di Reno, è in vigore la nuova Carta dei Servizi della Casa della Conoscenza – Biblioteca C. Pavese, che regola le modalità di fruizione e i servizi disponibili in una struttura culturale tra le principali di tutta l'area metropolitana bolognese.




Centinaia di migliaia di accessi ogni anno, un patrimonio di quasi 66.000 documenti, oltre 110.000 prestiti e quasi 500 attività culturali svolte nell'anno 2012. Tra le principali novità introdotte e già in vigore, si segnala l'incentivazione della partecipazione degli utenti, ad esempio con la regolamentazione delle donazioni e la possibilità di "mercatini di libri" scartati dal patrimonio bibliotecario. Inoltre, per l'iscrizione dei minorenni (e non più dei minori di 14 anni) è ora necessario il consenso scritto di un genitore.  Viene regolamentato in modo più rigoroso l'utilizzo delle postazioni di Area Internet, introducendo la necessità di autorizzazione del personale per l'uso contemporaneo di una postazione da parte di più persone e l'esclusione dall'utilizzo in caso di gravi ritardi nella restituzione dei prestiti; le novità si innestano sui controlli già in corso per la verifica puntuale dell'uso delle postazioni con le sole credenziali personali, nel rispetto quindi del limite di 60 minuti giornalieri. Una regolamentazione più specifica viene inoltre introdotta per l’utilizzo dei diversi spazi di Casa della Conoscenza, in particolare con l'introduzione di animali ammessa solo per il breve tempo necessario all’accesso al prestito e alla restituzione dei documenti, e con il divieto di consumare alimenti e bevande diverse dall’acqua al di fuori dell’area dei distributori automatici al piano terra. Ulteriori novità nei servizi entreranno in vigore nei prossimi mesi. In particolare, dal 1° gennaio 2014 per fruire dei servizi bibliotecari sarà obbligatorio essere in possesso della tessera di Casa della Conoscenza (o di altre biblioteche del Polo Bolognese), e la stampa del duplicato della tessera in caso di smarrimento avrà un costo di 5 Euro (rimanendo gratuita in caso di furto con denuncia): chi non possiede la tessera può regolarizzare gratuitamente la propria posizione entro la fine del 2013. Inoltre, saranno avviati nel prossimo autunno una specifica promozione delle postazioni self service per il prestito (già esistente) e per la restituzione (di prossima realizzazione), e il potenziamento dei servizi bibliotecari online, tramite cui, tra l'altro, sarà prossimamente possibile la proroga del prestito per i libri. La redazione finale della Carta dei Servizi è frutto di un complesso percorso svolto insieme dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Casalecchio delle Culture e dal personale della Biblioteca. Il coinvolgimento di chi frequenta Casa della Conoscenza e di tutta la comunità casalecchiese si rafforzerà nei prossimi mesi, anche attraverso forme innovative, per adeguare nel tempo le opportunità e le regole definite dalla Carta dei Servizi. "La nostra Carta dei Servizi" dichiara Paola Parenti, Assessore comunale alla Cultura e Presidente dell'Istituzione Casalecchio delle Culture "è lo strumento grazie al quale l’intera comunità può conoscere la Casa della Conoscenza, accedere ai suoi servizi e alle sue offerte culturali e rispettare le regole di reciproca buona convivenza all’interno di un luogo importante per la qualità della vita in città. La sua nuova redazione si propone di garantire qualità nei servizi offerti al cittadino e individuare, più ancora che in passato, norme comportamentali coerenti con la destinazione culturale degli spazi. Si è prestata attenzione ad alcuni temi come la sosta e permanenza all’interno, il consumo di cibo o bevande, l’utilizzo dei bagni, la presenza degli animali, l’utilizzo e sosta in Area Internet, procedure più chiare e certe nell’accertamento dei comportamenti scorretti e delle sanzioni previste. Crediamo che la cultura sia un presidio contro il degrado, l’insicurezza e il conflitto, e che rafforzando il coinvolgimento di operatori, educatori, associazioni, utenti permetterà di migliorare la vivibilità della struttura e di favorirne una percezione positiva da parte della cittadinanza".

 

 

 

 
 
 
 
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