Controluce

Nella metafisica del quotidiano, che è poi anche un elenco di idiosincrasie, sono centrali le dimensioni dello spazio e del tempo, il loro continuo, ritmico contrarsi e dilatarsi. Il costante avvicendamento di luce ed ombra, di giorno e notte, di alba e tramonto diviene chiave privilegiata di accesso al mondo dello spirito, lente d’ingrandimento del dinamico e disperato sentire di chi non si arrende e lotta per sopravvivere alla ricerca di una verità sempre invocata nell’angustia della lacerazione, sempre ricercata nell’angoscia dell’incomprensione...
Germain Droogenbroodt, è nato in Belgio nel 1944, vive e lavora dal 1987 ad Althea, in Spagna. Questo volume, che nel 2004 è risultato il miglior libro di poesia straniera alla Fiera Internazionale del Libro dell’Università Ovidius di Constanta in Romania, raccoglie una quarantina di opere con testo a piè di pagina. I temi dei componimenti qui raccolti trovano nella parola un approdo purgatoriale dalle acque dove si nutre la speranza di una palingenesi purificatrice. Una magica alchimia irrisolta di ingredienti mistici e filosofici sostengono un sentimento di umana ricerca, legata al dato fattuale e concreto non meno che a quello lacerante del dubbio e del tormento che corrode ogni eventuale certezza dogmatica. La novità e il vigore della poetica di Droogenbroodt risiedono nella volontà di non cedere mai ai languori dell’abbandono, ma di far coincidere essere umano e individuo antropologico in un mondo interiore non psicologico e non introspettivo. Qui sta la tensione ferma e lapidaria dell’autore, la bellezza disincantata di una poesia che ha il coraggio di rendere ancora interessante il mondo.

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