Le bambinacce

La bambina ha scoperto una cosa sotto le sue mutandine: la sua è stata una scoperta così importante e improvvisa per lei che la indica a chiunque creando non poco imbarazzo. La bambina sorride curiosa e impertinente. Non prova vergogna per la sua scoperta. Anzi. La chiama “la casa”, “la rosa” e ne è fiera, orgogliosa. La bambina odia i tabù. Se le metti un limite, se le imponi di non dire o non pensare a qualcosa la bambina cercherà di superare il limite, di immaginare cosa le è imposto di non immaginare: se il prete, ad esempio, potesse davvero dire addio al suo celibato, che farebbe? Cosa succederebbe al professore di trigonometria se fosse nudo come un verme? Quando i genitori smisero di imporle dei tabù alla bambina non sono venute più idee “scandalose”, non aveva più limiti da oltrepassare. E se le bambine potessero travestirsi? Se potessero essere per una volta dei bambini? Sarebbe possibile? Perché fermarle e porre loro dei limiti?

Veronica Raimo e Marco Rossari compongono cinquantacinque poesie: estreme, polarizzanti, divertenti. Ogni poesia affronta un tema diverso. Le “bambinacce” sono alla scoperta del mondo che le circonda. E lo fanno con gli occhi puliti di chi non ha preconcetti, di chi vuole sognare, di chi desidera vivere la vita a tutto tondo senza porsi limiti o barriere (fisiche o culturali). Le illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio impreziosiscono il lavoro dei due autori rendendo ancora più completo il progetto. Le poesie si fanno leggere rapidamente, ci strappano un sorriso divertito. Il riferimento più immediato è, a mio avviso, il lavoro di Tim Burton “Morte malinconica del bambino ostrica”: le “bambinacce” di Raimo e Rossari non sono così freak come il protagonista di Burton, ma sono più leggere, più irriverenti, pronte a sbeffeggiare chiunque le critichi. Raimo e Rossari si cimentano in un’opera complessa (pur se parrebbe semplice nello stile): tentare con i versi di smontare i tabù letterari. Le bambinacce sono gender fluid, non discriminano, sono alla scoperta del sesso. Argomenti che nel nostro Paese, si sa, hanno sempre creato non pochi problemi a chi abbia deciso di affrontarli. Le bambinacce speriamo diventino donne indipendenti, forti, pronte a superare ogni tabù, pronte a spendersi per una società che accolga e che non respinga.



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