Intervista a Elena P. Melodia

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Incontro Elena in una fredda mattina di novembre. Dal cielo grigio come ferro spiove una strana luce crepuscolare. Un’atmosfera lugubre che ricorda quella della Città, il luogo immaginario – o sintesi di tanti luoghi – in cui vivono gli adolescenti protagonisti della sua trilogia. E quasi quasi ti aspetteresti di veder sbucare da un vicolo un losco figuro vestito di nero, con un cappellaccio calcato in testa e intenzioni affatto rassicuranti… Un brivido corre lungo la schiena – colpa del vento sferzante o della suggestione? Certo è che entriamo nella caffetteria dell’appuntamento tirando un bel sospiro di sollievo…
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