Roma contro i barbari

Roma contro i barbari Focus

In quale momento storico l’espansionismo romano si trasformò in difesa dei confini, e per quali motivi? Perché i popoli che premevano su quei confini erano definiti “barbari”? Lo erano davvero? Quali sono i luoghi comuni da sfatare su queste antiche popolazioni? Sulle loro migrazioni influirono anche cambiamenti climatici? Chi erano i Celti, che dominarono l’Europa prima di Roma, e quali tracce hanno lasciato nella nostra cultura? Quale fu la storia di Vercingetorige, il giovane leader carismatico che riuscì a unire le tribù della Gallia contro i Romani e che in Francia è un eroe nazionale mentre per Giulio Cesare fu un acerrimo nemico? Quali popolazioni abitavano la penisola iberica e quanto filo da torcere diedero a Roma? Come fu possibile per le legioni guidate da Quintilio Varo cadere nella trappola di Arminio e dei Germani nella foresta di Teutoburgo, dove furono massacrati in 23mila tra soldati romani e loro seguito? Quali erano le caratteristiche strutturali del vallo lungo 120 km fatto costruire da Adriano nel 122 d. C. per arginare i popoli della Scozia?

Per l’estate 2015 nella collana Focus Collection esce questa corposa antologia di articoli già editi sul mensile Gruner+Jahr/Mondadori sul tema delle invasioni barbariche. Dietro alla tastiera come di consueto la valida redazione di “Focus”, con la collaborazione tra gli altri di uno scrittore di genere del calibro di Andrea Frediani e di uno studioso come Claudio Azzara, cattedra di Storia Medievale alle Università di Salerno e Venezia. Lo stile è quello che ha decretato il successo della rivista diretta da Jacopo Loredan: linguaggio diretto e zeppo di info, grandi illustrazioni colorate e realistiche affiancate a foto a colori, box e infografiche. Particolarmente interessanti e riusciti gli articoli sul Vallo di Adriano firmato da Vincenzo Sirianni e quello su Teodorico e gli Ostrogoti firmato da Nino Gorio. Un po’ irrispettoso invece il parallelismo calcistico su cui è costruito il pezzo su Teotoburgo sempre di Gorio: in fin dei conti si parla di uno fra i più sanguinosi eccidi della storia. Non poteva mancare la rubrica dei libri consigliati, a cura di Matteo Liberti.



 

 

 
 
 
 

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