Dieci contro mille

Nell’aprile del 1959 Howard Hawks scrive la più celebre pagina del cinema western d’assedio: Rio Bravo. A settembre dello stesso anno il film arriva in Italia e i distributori si rendono conto di un pasticcio: qualche anno prima il Rio Grande di John Ford era stato ribattezzato Rio Bravo. E ora come intitolare questo di Hawks, che è davvero Rio Bravo? Ne vien fuori il curioso Un dollaro d’onore: lo sceriffo Chance (John Wayne), rude ma con il cuore d’oro, arresta per omicidio Joe Burdette (Claude Akins), lo sbandato fratello di Nathan Burdett (John Russell), il ricco possidente che spadroneggia nella zona. È scontato che gli uomini al soldo del proprietario terriero faranno di tutto per liberare il fratello del padrone, e Chance non potrà contare certo su un valido aiuto: al suo fianco c’è solo il vecchio e sciancato Stumpy (Walter Brennan) e l’ubriacone Dude (Dean Martin). L’aiuto saltuario del giovane Colorado Ryan (Ricky Nelson) non sembra cambiare di molto la situazione. Ci vorranno sei giorni perché arrivi la polizia federale: riuscirà il gruppo malmesso a resistere così tanto agli attacchi degli sgherri di Burdett? A un certo punto, per far capire le proprie intenzioni Burdett fa suonare a dei mariachi una canzone messicana: la stessa che veniva suonata ad Alamo. Il messaggio è chiaro: se Chance non molla sarà l’assedio fino alla morte…

Il grande cinema d’assedio è il sottotitolo di questo saggio di Lucius Etruscus, pseudonimo nato, per sua stessa ammissione in una intervista, dal fatto che si chiama Lucio e che vive in terra etrusca: una pubblicazione in self publishing agile, divulgativa e dettagliata, interessante e accurata, che soddisfa molte curiosità e scaturisce dalla raccolta e dalla rielaborazione ampliata di tutta una serie di articoli comparsi online su ThrillerMagazine.it, un sito in cui le varie sfumature del genere sono declinate attraverso la letteratura, il cinema, le serie tv, i giochi, i videogiochi e i fumetti. Al centro del discorso c’è un vero e proprio topos letterario, e quindi di conseguenza anche filmico: le barricate. Ossia un gruppo di persone che debbono resistere all’attacco degli invasori, di norma più numerosi. Ma il vero nemico non è quello che viene da fuori, bensì quello interno: i conflitti, i contrasti, le liti, le contrapposizioni, le invidie, le ripicche, le rivalità, le diverse visioni del mondo e delle cose, gli odi, le vendette, le meschinità e tutti i lati peggiori dell’animo umano che come sempre una situazione di stress genera, fomenta e mette in risalto. Attraversando la storia, e il racconto cinematografico, spesso viziato da un’ottica di parte (non dimentichiamo che tanti film hanno subito fior di censure), Lucius Etruscus indaga il fenomeno nei particolari, restituendone al lettore una esegesi al tempo stesso semplice e raffinata.



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