Homeron Etark

Homeron Etark
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Al tempo dei figli di Zeus nell’Oltreoceano vivono gli Etark, popolo pacifico che ha per suo tratto caratteristico l’eterocromia. I loro capi sono l’Atta Wanax, che ottiene il comando dopo essere stato Wanakti, e il Prescelto. Lunete è la sorella di Hero, Prescelta dalle divinità. Mentre sta avvenendo il rito che sancisce il suo ruolo, nell’Oltreoceano giunge Ercole con delle navi argive. La sua missione è una sola e la porta a termine eccellentemente: rapire Lunete. Cinque anni dopo Hero, Catlyn (la nuova Wanakti) e altri fidati compagni giungono in Grecia con l’intento di riportare a casa la Prescelta, dopo che ben cinque missioni con lo stesso scopo sono fallite. Quindi non è così semplice, perché il commando Etark ha contro nientemeno che Zeus, il re degli dei. Zeus intanto ha ordinato a suo figlio Helearnos, re dei Myst, di portargli Lunete, che nel frattempo alloggia al tempio di Delfi. Per essere sicuro che questo compito sia eseguito a puntino invia anche un altro suo figlio, Atuko, il più feroce tra i semidei. Ma nella Grecia degli eroi la richiesta di Zeus non passa inosservata: cosa se ne fa Zeus della Prescelta degli Etark? Quali sono le sue reali intenzioni? Così, il più astuto di tutti, il πολυτροπον Odisseo, si mette in moto per scoprirlo...

Francesco Giuffrida, studente di ventidue anni, è autore del blog Capo Nerd, in cui si discute di letteratura e cinema. Nel 2015 si è lanciato nell'affascinante avventura di scrivere un romanzo. Una saga, per la precisione. Homeron Etark è infatti il primo di una serie di romanzi autoprodotti che si preannuncia assai piacevole da leggere, se il buongiorno si vede dal mattino. Infatti questo scritto ha tutte le carte in regola per diventare amatissimo tra i ragazzi. In esso si fondono l’epica, con gli dei e gli eroi della mitologia greca classica (Achille, Odisseo, Dedalo, Icaro, Zeus, Ares), e la narrativa fantasy (Hero, Lunete, Catlyn, Tylon, insomma gli Etark): dal mix pressoché inedito – la saga-capolavoro Ilium di Dan Simmons, alla quale si può pensare durante la lettura, affiancava infatti alle atmosfere omeriche la science-fiction e non il fantasy – vien fuori un romanzo che intrattiene e tiene con gli occhi incollati sull’ereader, o sul tablet, o sullo smartphone. La tecnica dell’entrelacement – cioè prendere un personaggio, fargli vivere una serie di avventure fermandolo sul più bello, poi passare ad un altro facendo la stessa cosa e così via – alza i livelli di suspense a manetta e fa venir voglia di leggere, leggere e leggere ancora. Le descrizioni di luoghi che rimandano al locus amoenus dell’Arcadia e le battaglie riflesso di quelle dell’Iliade rappresentano un netto punto a favore per il giovane autore. Ora c’è solo da attendere che anche gli altri capitoli della saga vengano scritti e pubblicati. Francesco, fai presto.



 

 

 

 
 
 
 

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