Un profilo da favola

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La signora Irma sta preparando l’arrosto, la sua specialità. Fuori piove e Irma ascolta con piacere il rumore della pioggia, insieme allo sfrigolio dell’olio nella pentola. Pregusta una pietanza che immagina sarà deliziosa. Nella stanza accanto Monica, la sua figlia trentenne abbandonata dal fidanzato poco prima del matrimonio, si strugge in un’infelicità oscura e lacerante, senza sbocco. Il suo malessere, profondo e inestricabile, si è aggravato dopo la morte del padre, il marito della signora Irma, uomo volitivo e positivo. Della propria infelicità Monica incolpa la madre: “È tutta colpa sua se Mauro mi ha lasciata e se papà è morto, ripete decisa, poi torna a guardare la foto e finalmente ha l’illuminazione che, dopo tanti giorni, le dona uno sprazzo di serenità”. La foto in questione, appesa alla parete della sua camera, la ritrae a una partita di caccia alla quale il padre l’aveva portata con sé, un premio per il bel 9 che la figlia aveva meritato nell’interrogazione di geografia: un ricordo stupendo per Monica, la giornata trascorsa da sola con il padre, nella frescura del bosco, senza quella petulante della madre tra i piedi. Poco dopo, il palazzo in cui Irma e Monica abitano viene scosso da una fragorosa detonazione, seguita da un’altra di pari intesità. La detonazione pare proprio simile quella prodotta da un fucile da caccia…

Autoprodotta su Amazon da Valerio Tagliaferri, che sul suo sito si definisce “lettore e qualche volta scrittore di ebook” e che ha all’attivo diversi romanzi gialli, questa storia non manca di qualche originalità. Se l’idea centrale della trama non è inedita, tuttavia lo è la figura dell’investigatore, Corrado Di Tuccio, genio della fisica a livello universitario prestato a un’impresa di pulizie. Corrado si trova coinvolto in alcuni gravi ed efferati delitti, che stimolano le sue doti intuitive e deduttive e lo strappano all’isolamento nel quale si è volontariamente confinato, scegliendo di lavorare di notte e di chiudersi in casa di giorno. La modalità di pubblicazione in self publishing scelta da Tagliaferri, che dichiara di confidare molto nella Rete e nelle scelte spontanee dei lettori che si muovono liberamente senza seguire gli imperativi del marketing e degli editori dominanti, sacrifica però la forma in cui il testo si presenta, dal layout di pagina (quell’arte di disporre misure e righe sul foglio che rende esteticamente gradevole la prima apertura del libro ancor prima della lettura...), alla revisione editoriale del testo, alla copertina.



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