Isaac Asimov, il viaggiatore dello spazio che aveva paura dell’aereo

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Isaac Asimov è stato uno dei più prolifici scrittori di tutti i tempi con i suoi quasi 500 libri di fiction e non fiction, che toccano 9 delle 10 classi fondamentali della Classificazione Dewey. Asimov – all’anagrafe Isaak Ozimov (Исаак Озимов) è nato probabilmente attorno al Natale 1919 (la data è incerta), ma ha sempre festeggiato il suo compleanno il 2 gennaio, e avrà avuto i suoi buoni motivi per farlo. La sua famiglia, ebrea di origine, è emigrata dall’URSS negli USA quando lui aveva solo 3 anni per stabilirsi a New York, nel quartiere di Brooklyn, e qui aprire un negozio di dolciumi.




Da ragazzino, Isaac (nome e cognome nel frattempo sono stati americanizzati) si innamora delle riviste pulp e di fantascienza, ma inizialmente il padre gli vieta di acquistare e leggere “quella robaccia”. Solo convincendo il genitore che almeno le riviste con la parola “Science” nel titolo fossero in qualche modo istruttive riuscì a farle entrare in casa. E quando ebbe 19 anni cominciò addirittura a pubblicarci sopra racconti suoi (il primo? Naufragio al largo di Vesta su “Amazing Stories”). Tre anni di militare durante la Seconda Guerra Mondiale passati presso la Philadelphia Navy Yard’s Naval Air Experimental Station, un matrimonio (con Gertrude Blugerman, dalla quale avrà due figli, David e Robyn Joan) e una laurea in Chimica più tardi, Asimov entra alla Boston University School of Medicine come professore associato e nel frattempo pubblica a ritmo infernale romanzi e racconti (solo nella seconda parte della sua vita rallenterà sensibilmente la produzione, per dedicarsi prevalentemente ai saggi).

Nel 1970 il matrimonio con Gertrude finisce, e nel 1973 lo scrittore sposa Janet O. Jeppson. Uomo brillante e razionale al massimo, Isaac Asimov nascondeva qualche bizzarria: amava gli spazi strettissimi (claustrofilia), aveva il terrore dell’aereo (preso solo due volte durante la sua vita, da militare) e quindi non ha mai viaggiato molto se non in nave, non sapeva nuotare né andare in bicicletta. In pillole: dal 1985 alla sua morte è stato presidente dell’American Humanist Association (AHA), ha coniato il termine “robotica” nel 1941, nel 1974 è stato contattato da Paul McCartney per scrivere il libretto di un musical di Fantascienza che poi non è mai stato realizzato per divergenze con l’ex Beatle, sono uscite o escono riviste con il suo nome nella testata (“Isaac Asimov's Science Fiction Magazine”, “Asimov’s Science Fiction”, “Asimov’s SF Adventure Magazine”, “Asimov’s Science Fiction Anthology”), ha scritto voci per numerose enciclopedia (Groliers, Encyclopaedia Americana, Encyclopædia Britannica, World Book Encyclopaedia Yearbook), in suo onore sono stati battezzati un asteroide, un cratere su Marte, una scuola elementare a New York e un premio letterario.

Asimov, nonostante il successo planetario, non è mai stato amato dalla critica. Una delle osservazioni ricorrenti è la virtuale assenza di sessualità o di personaggi femminili interessanti dalle sue trame (Asimov ammise le sue colpe e le imputò a una sorta di timidezza, non certo a misoginia), un’altra è la scarsa creatività in tema di alieni. A questo riguardo lo scrittore ha raccontato un aneddoto: il direttore di “Astounding Stories” John Campbell avrebbe respinto uno dei primi racconti dello scrittore perché gli alieni erano “troppo superiori agli umani”, e il giovane Asimov ‒ accortosi che sotto c’era del razzismo – per non perdere una preziosa opportunità di collaborazione e un’amicizia con un personaggio così influente e mitico si sarebbe adeguato e si sarebbe “disabituato” a scrivere di alieni.

Più che per la sua poliedricità, è però passato alla storia per il suo Ciclo delle Fondazioni e per il suo Ciclo dei Robot (con le 3 Leggi della Robotica), due indimenticabili e iconiche saghe fantascientifiche che nella fase finale della sua carriera letteraria Asimov ha cercato ‒ non con grande successo ‒ anche in qualche modo di fondere, inserendole in una continuity comune. Magistrali anche i suoi innumerevoli racconti, tra i quali forse il più celebre è Notturno, che nel 1964 è stato votato dall’associazione Science Fiction Writers of America come “miglior racconto di Science fiction di tutti i tempi”.

Colpito da un attacco cardiaco nel 1977, Isaac Asimov ha ricevuto un triplo bypass nel 1983, ed è morto il 6 aprile 1992. Inizialmente la causa del decesso comunicata fu un’insufficienza renale, ma nel 2002 la moglie dello scrittore rivelò che a uccidere Asimov furono complicazioni cardiache e renali causate dall’AIDS, contratto proprio nel 1983 durante l’intervento chirurgico al cuore a causa di una trasfusione di sangue infetto. Il riserbo sulla sieropositività dello scrittore era stato suggerito dai medici per evitare lo stigma sociale, molto forte in quegli anni pre-terapia antiretrovirale.

I LIBRI DI ISAAC ASIMOV



 

 

 
 
 
 
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