"Gli scrittori sono cittadini di molti paesi: del paese limitato e delimitato dalla realtà osservabile e della vita quotidiana, dello sconfinato regno dell'immaginazione, della terra in parte perduta del ricordo, degli stati confederati del cuore che sono caldi e freddi allo stesso tempo, degli stati uniti della mente, delle nazioni celesti e infernali del desiderio, e - forse la più importante delle nostre dimore - della libera repubblica del linguaggio".