"Gli scaffali erano pieni, ma c'era grande abbondanza di libri di mio padre, cioè libri di istologia, biologia e medicina. Mi sentivo in esilio dentro quella casa, tanto povera di poesie e romanzi".
"Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto. È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi".