Giornata piovosa e freddina. Sono rintanata in casa sotto le coperte, quando zac! arriva la telefonata del direttore: a Pisa arriva un certo Lars Gustaqualcosa, fa solo due date in Italia, sarebbe bello avere una sua intervista, bla bla. Faccio buon viso a cattivo gioco, mi informo, scarico materiale su Internet e scopro che questo Lars Gustaqualcosa ha una storia letteraria da far paura. Vergognandomi della mia ignoranza raggiungo Pisa, Dipartimento per le lingue scandinave (o qualcosa di simile). Inizia l'incontro, tutti capiscono la lingua quindi le letture divertenti - suppongo dalla reazione dei presenti - fanno ridere o sorridere tutti tranne me... che peccato! A fine incontro mi avvicino, chiedo di poter scambiare due chiacchiere con lui che accetta, le chiacchere diventano quattro, che si aggiungono a risate e scambi di idee masticando stuzzichini dai nomi impronunciabili made in Ikea! Felice di averti incontrato, Lars.