Un caffè con... Anna Ardissone

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Si è formata come giornalista professionista nei quotidiani, settimanali e mensili. Poi la testata per cui lavorava da 13 anni (specializzata in libri ed editoria) ha chiuso per colpa della crisi , così mi Anna si è dovuta reinventare un mestiere, avendo però gli strumenti e i contatti giusti per rapportarsi con i colleghi. Ciò le ha permesso, una volta passata dall’altra parte della barricata, di conoscere le dinamiche che esistono all’interno delle redazioni: questo si è dimostrato essere un valore aggiunto di fondamentale importanza per capire i tempi, il linguaggio (sia scritto che parlato) per rapportarsi con i colleghi. Ora segue il catalogo completo di cinque marchi editoriali e alcuni singoli autori, la passione continua a essere la molla che la spinge costantemente a dare sempre il meglio.




Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Non ho dubbi: contattare qualcuno per proporgli un libro che non ha letto, improvvisando maldestramente sui contenuti. Sicuramente non è un compito semplice conoscere tutti i titoli che occorre lanciare e promuovere, ma conoscere libro e autore sono due elementi fondamentali sui quali basare la propria attendibilità. Risultare credibili è di fondamentale importanza e la chiarezza sui contenuti è la chiave di volta per ottenere risultati positivi. Poi ci sono gli errori che definisco tecnici: sbagliare la data di un lancio e non rispettare i tempi utili per le differenti testate con cui si collabora.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Alice nel Paese delle Meraviglie.

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Competenza, educazione, pazienza (tantissima). Ma forse tre non bastano, aggiungerei capacità di ascolto, reattività, creatività, curiosità, riservatezza, onestà ed entusiasmo (anche quando si hanno le pile scariche).

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
Franco Ferrarotti.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Tra i viventi Joyce C. Oates, tra i trapassati Dante Alighieri.



 

 

 
 
 
 
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