Un caffè con... Barbara Trianni

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Dopo una breve esperienza in Mondadori, lavora come ufficio stampa nel gruppo GeMS dal 2005. Ha lavorato per alcuni anni come addetta stampa per Longanesi e Guanda e ora è responsabile dell’ufficio stampa di Nord, TEA e tre60.




Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Non conoscere adeguatamente il libro su cui si sta lavorando e lo stile e la storia del suo autore. Se non si è ben preparati su questo, si rischia di proporlo a interlocutori non interessati, producendo due spiacevoli conseguenze: nessuno scriverà di quel libro e l'ufficio stampa risulterà una fonte poco attendibile.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Mi ha sempre affascinato il personaggio di Thérèse Malaussène creato da Daniel Pennac: la sua famiglia è caotica, disfunzionale, imprevedibile ma lei riesce a conservare la sua imperturbabilità e una certa dose di mistero. E poi il suo papà è Benjamin Malaussène.

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Oltre alla preparazione di cui sopra, direi sicuramente: organizzazione, perseveranza e molta, molta, molta pazienza.

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
La quarta qualità che non ho citato ma ha la sua importanza è la diplomazia, ecco perché mi sembra saggio escludere gli autori italiani dalla scelta. Tra gli stranieri, Glenn Cooper ha un posto speciale nel mio cuore. Siamo stati molte volte in tour promozionale insieme, per molti giorni e spesso con programmi folli e serratissimi da rispettare. È un gran professionista, generoso, brillante e una persona assolutamente adorabile.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Non ho dubbi: il Maestro Stephen King. E tra gli autori del passato Agatha Christie.



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