Un caffè con... Fabrizio Zollo

Articolo di: 

Fabrizio Zollo è nato a Pistoia nel 1946, si è laureato “suo malgrado” in Scienze Economiche e Commerciali, si dedica da sempre a pittura, scultura, fotografia e, da ventotto anni, anche all’editoria con le Edizioni Via del Vento. Ama dire che porterà avanti questa avventura editoriale fino a che, come soleva dire sua madre, avrà vita e salute. Amen.




Qual è il libro che pagheresti qualsiasi cifra per far uscire per Via del Vento?
Ci sono tanti grandi autori di cui ad oggi non sono riuscito a pubblicare nelle mie collane un loro racconto inedito in Italia, ma sicuramente di questi tre continuo a udire i rintocchi nel mio cuore: Dino Buzzati, Elsa Morante, Anna Maria Ortese.

Come definiresti il progetto Via del Vento in una sola breve frase?
Un progetto missionario che si ostina a perseguire e a diffondere la bellezza della prosa d’arte in pillole.

Quali caratteristiche cerchi nelle opere che ripeschi dall’oblio in cui sono cadute? E come le cerchi?
I racconti inediti dei grandi letterati italiani e stranieri del Novecento che pubblico devono avere un valore alto nella forma della scrittura e nel valore del contenuto, dove spesso è sotteso l’autoritratto dell’autore, che vi si confessa scientemente o vi si rispecchia inconsapevolmente. Sul come cerco questi racconti sorvolerei, troppo lungo qui da spiegare.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Ce ne sono molti, ma forse il protagonista del racconto L’uomo che non voleva piangere di Stig Dagerman è quello in cui mi sento maggiormente rappresentato.

Hai la bacchetta magica per un giorno: cosa fai per l’editoria italiana?
Indossando i panni del ministro della cultura di questo nostro Paese, con la bacchetta magica: mi farei promotore di una legge internazionale che riduca da settanta a trenta anni la tutela dei diritti di autore in campo letterario, annullerei le tariffe postali per i piccoli editori, istituirei d’intesa con i comuni una fiera dell’editoria con cadenza mensile su tutto il territorio nazionale con obbligo per i comuni di mettere gratuitamente a disposizione le strutture, istituirei l’obbligo per le biblioteche dei comuni con popolazione superiore ai trentamila abitanti ad abbonarsi alle pubblicazioni periodiche di particolare valore certificato dal ministero della cultura, ecc. ecc.



 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER