Un caffè con... Giulia Taddeo

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Nata a Pisa nel 1981, Scorpione ascendente Vergine, vive a Milano, dove lavora all’ufficio stampa di SEM e di alcuni marchi del Gruppo Feltrinelli (Feltrinelli kids, UP e Gribaudo) oltre che per un piccolo ma pregevole editore, LiberAria, per la collana di narrativa straniera d’avanguardia #PhileasFogg, dopo 10 anni nel grandi gruppi editoriali. Sempre con lo smartphone in mano, quando non è per lavoro è per raccontare le cose che le piace leggere, ascoltare, vedere e assaggiare e tutto ciò che di buffo le capita. Su instagram è @clumsyjules e su twitter @giuliataddeo.




Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Non essere organizzato e allo stesso tempo non essere flessibile. È un lavoro di continue correzioni del tiro e se non sei elastico soccombi... però è anche un lavoro divertente e che ti dà tante gratificazioni, oltre i momenti di emergenza da Unità di crisi della Farnesina.

Se potessi invitare a cena un personaggio letterario, quale sceglieresti? E cosa gli/le cucineresti?
Il mio primo amore vero è stato Roald Dahl e il Roald Dahl personaggio di Boy... qualcosa di schifoso ma buonissimo, come piace ai ragazzini dell'età in cui l'ho letto. In prima media, quindi pizza o gelato. Ma con le cacchette di capra (chi ha letto il libro riderà con me).

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Mi ripeterò, ma ORGANIZZAZIONE, FLESSIBILITÀ, AUTOIRONIA e pure IRONIA E LEGGEREZZA VERSO I NOSTRI NEMICI, AMICI, INTERLOCUTORI.

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
Ho la fortuna di aver conosciuto col mio lavoro autori che ho amato da lettrice innanzitutto e di essere diventata buona amica con miei autori, ma credo che l’autrice per cui ho sentito le maggiori affinità elettive ‒ chissà che passata i 60 non mi faccia anche io i capelli rosa cipria ‒ è Sally Gardner, che ho accompagnato a Mare di Libri per Rizzoli tre anni fa. E sempre da quel festival vorrei ricordare la deliziosa Katherine Rundell... e poi, lo ammetto, dopo aver iniziato a lavorare insieme per la serie Gol! nel 2009 il rapporto con Luigi Garlando e aver contribuito alla sua vittoria allo Strega Ragazzi due anni fa con Rizzoli per L’estate che conobbi il Che mi hanno commossa. Per non parlare di cosa siamo riusciti insieme a fare con Io e il Papu.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Se avessi la macchina del tempo non avrei dubbi: Simone de Beauvoir. Vivente? Uhm, è difficilissimo. Ok, chiudo gli occhi e dico Bill Murray. Sì, è uno scrittore pure lui, giuro!



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