Un caffè con... Tania Murenu

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È nata a Cagliari nel 1973, ha una laurea in Lettere moderne, un master in editoria e, ovviamente, una grande passione per i libri. Si è occupata dell’organizzazione di festival letterari e in generale di eventi culturali. Dal 2011 è responsabile dell’ufficio stampa della casa editrice Arkadia.




Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Non conoscere le potenzialità del libro che sta lanciando, non sapere con chi, realmente, sta comunicando, o non volerne tenere conto per sciatteria. Questo è un lavoro nel quale occorre una buona dose di empatia e nel quale giocano un ruolo rilevante le sfumature. Occorre raccontare, promuovere, cercare di ottenere il miglior risultato possibile mantenendo la propria onestà intellettuale e senza essere irrispettosi del lavoro altrui.

Se potessi invitare a cena un personaggio letterario, quale sceglieresti? E cosa gli/le cucineresti?
È molto difficile indicarne solo uno, ma se proprio devo scegliere, credo che inviterei K., il protagonista di un romanzo che amo e che mi ha affascinato moltissimo, Il castello di Franz Kafka. Gli cucinerei il mio piatto preferito, le lasagne al forno.

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Passione, flessibilità e una robusta preparazione culturale. Aggiungo, perché credo siano fondamentali, la diplomazia, la conoscenza e il rispetto delle norme e delle consuetudini che regolano il mondo della stampa e in generale dei media.

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
Ho un ottimo rapporto con tutti i miei autori. Con molti di loro c’è grande simpatia e affetto.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Gli autori delle nostre prossime uscite. Non vedo l’ora.



 

 

 

 
 
 
 
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