Un mese fa la scomparsa di Giorgio Pressburger

Articolo di: 

Mentre gli organi di informazione dedicavano ampio spazio alla scomparsa di un giornalista “meritevole” di aver trasferito in tv le risse del bar dello sport, il 5 ottobre scorso prendeva congedo dal mondo Giorgio Pressburger, insalutato autore di una cultura contemporanea poco illuminata dai riflettori degli organi di informazione e poco frequentata dal grande pubblico.




Nato a Budapest nel 1937 ma residente per oltre cinquant’anni nel nostro Paese, dove era riparato in esilio nel corso della II Guerra Mondiale, aveva ricoperto a lungo anche la carica di direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Ungheria. Se n’è andato in silenzio, con quella stessa garbata riservatezza con cui aveva sempre vissuto. Avvolta da un’aura di raffinato elitismo, la sua figura emanava un sapere sommo e discreto, un sentore dell’animo di religioso tormento.

Caratteristiche che lo rendevano simile a un chierico erudito ma estroso, capace di spaziare dal romanzo alla critica letteraria, dalla drammaturgia alla regia teatrale. Ma anche a un esule spaesato e malinconico, orfano di quella civiltà mitteleuropea che il Nazismo prima e il Socialismo reale poi avevano cancellato. Della sua rocambolesca fuga all'età di 30 anni attraverso nere boscaglie aveva dato conto nel romanzo Il sussurro della Grande Voce. Nelle altre opere successive emergono invece i tratti inconfondibili di quella “letteratura di confine” da cui sono scaturite altre eminenti figure letterarie: da Italo Svevo a Umberto Saba, da Carlo Michelstaedter a Fulvio Tomizza, fino a Claudio Magris.

Per chiudere la sua carriera aveva optato per quello Storia umana e inumana in cui concepisce una sorta di attuale Divina Commedia. Una discesa agli inferi accompagnato da Sigmund Freud e da Simone Weil alla ricerca delle figure umane che nel bene e nel male hanno segnato il destino e la storia del secolo scorso. Chissà che ora non la stia compiendo sul serio?



 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER