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5 è il numero perfetto

“Due braccia, due gambe, chesta faccia. ’E vide? Chesta è ’a casa mia. Due-due-uno fanno cinque, razza di imbecille”. 1972, Napoli. Peppino è un vecchio guappo vedovo, un killer professionista in pensione che vive dei ricordi delle sue imprese sanguinose. Suo figlio Antonino fa lo stesso mestiere, ma con meno ardore, meno ferocia, più malinconia. In un giorno di pioggia, Antonino saluta il padre ed esce per uccidere su commissione, armato di una King Cobra 357 magnum regalatagli dal padre per il compleanno. Ma c’è la morte in agguato per lui dietro l’angolo, per mano di un losco giovane santone di strada. Peppino, messo in allarme dal mancato ritorno del figlio e da un’apparizione mistica, si trova egli stesso trasformato in bersaglio, ma riesce a sfuggire ad un agguato mortale. Per il vecchio guappo ora è venuta la stagione della vendetta, la stagione nella quale si torna ad uccidere...

Sogni, solitudine, morte e vendetta in una Napoli plumbea e piovosa, bianca nera e blu come un livido. Più Blade Runner che Posillipo in questa graphic novel concepita nel 1994 durante un viaggio in Giappone e affinata su block notes volanti in Indonesia. La porta in fumetteria nel 1998 la gloriosa Phoenix di Bologna, che però chiude i battenti prima di pubblicarla integralmente. Nel 2002 Igor Tuveri in arte Igort ha da due anni dato vita all’avventura Coconino Press, e realizza una nuova versione riveduta e corretta di 5 è il numero perfetto, in grande formato. Il fumetto si aggiudica il premio come Libro dell’anno alla Fiera di Francoforte 2003, caso più unico che raro. Si inizia a lavorare ad una versione cinematografica della storia, che arriverà solo nel 2019 per la regia dello stesso Igort e la interpretazione magistrale di Toni Servillo. Nel 2005 la Rizzoli, che nell’ambito della sua linea 24/7 guarda con estrema attenzione al mondo del fumetto, l’ha rilanciata dall’alto della sua statura di colosso editoriale e distributivo, garantendo alla storia di Peppino Lo Cicero una visibilità fino a quel momento solo sognata. Ma strameritata, trattandosi assieme ai lavori dell’indimenticato team di “Nero” della Granata Press del miglior noir a fumetti italiano. La graphic novel viene poi riedita nel 2015 dalla Coconino Press - ora parte della galassia Fandango. Molte le incarnazioni dunque per un’opera che ad ogni lettura si colora di nuovi significati, nuove ansie, nuove chiavi di lettura. Come un incubo ricorrente, a ben guardare.