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Abisso

Abisso

Sta per scoccare la mezzanotte. Christina “Tina” Evans esce dalle prove del suo nuovo spettacolo quando una macchina le passa davanti. Alla guida uno sconosciuto, ma assieme a lui è assolutamente convinta di avere visto il figlio Danny. Danny però è oramai morto da più di un anno in un incidente misterioso con gli scout, in cui anche tutti gli altri partecipanti più esperti hanno perso la vita. È assolutamente sicura che dentro quella Chevrolet station wagon color crema brillante, davanti al supermarket aperto ventiquattro ore, ci sia proprio suo figlio scomparso: stessa età apparente di dodici anni, stessi capelli scuri e folti e perfino la mossa di mordersi la nocca del pollice. Tina ha un vero e proprio tuffo al cuore davanti a questa immagine. Guardandolo meglio però si rende conto che non si tratta di suo figlio. L’ennesimo trucco della mente che la fa ripiombare nella depressione di sempre. Non è la prima volta ultimamente che rivede suo figlio, dato che ha cominciato anche a sognarlo sempre con maggiore frequenza. Ancora sconvolta dalla visione del sosia del figlio nella Chevrolet, Tina rientra a casa affranta con il pane e il latte appena acquistati al supermarket. Si reca nella stanza di Danny dopo avere sentito uno strano rumore e il sangue le si gela nuovamente nelle vene. Su una lavagnetta caduta da un cavalletto sono comparse due parole: NON MORTO. Lo sconforto si trasforma nuovamente in determinazione. Lei se lo è sempre sentito che Danny è ancora in vita, magari tenuto prigioniero da qualcuno. Altrimenti perché quel funerale così sospetto, celebrato così frettolosamente e a bara chiusa, senza poter dire addio un’ultima volta davanti al volto dell’adorato figlio?

Abisso è il romanzo che ultimamente è salito alla ribalta delle cronache per via della sua apparente “profezia” legata al famigerato virus Covid-19. Nelle sue pagine infatti, è contenuta, nella sua ultima stesura, la descrizione di un morbo delle vie respiratorie particolarmente aggressivo, causato da un virus fuoriuscito da un laboratorio cinese, chiamato Wuhan-400. Il romanzo però risale al lontano 1981. Koontz è un autore di thriller di assoluto successo a livello mondiale con più di cinquecento milioni di copie vendute, il suo primo romanzo Jumbo-10 risale al 1968. Profezia a parte, Abisso è un buon thriller, costruito in un climax di tensione costante e il cui finale spiazzerà molti. Ottima la descrizione psicologica dei personaggi coinvolti, su tutti Elliott Skyrell, il compagno di Tina, che la aiuterà nelle sue indagini sulle tracce di Danny. Ben caratterizzate anche le ambientazioni, come la celebre Strip di Las Vegas dove il vizio regna sovrano. La ricerca spasmodica di questa madre si incastra in uno scenario di potenziale guerra chimica e biologica globale, strumento di controllo sulla popolazione mondiale che sfoci in un governo forte e autoritario. Un setting perfetto per gli anni Ottanta ma che oggi, sensazionalismi contingenti a parte, risulta “già visto” e dalle conclusioni un po’ ingenue.