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Addio e ancora addio

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Calvin Sidey è un’autorità a Gladstone. Gestisce un’agenzia immobiliare, ha due figli e una moglie francese di cui è innamoratissimo. Quando lei muore in un incidente stradale, il suo mondo crolla a pezzi. Calvin abbandona tutto, figli compresi. Sale su un furgone e, diventato un vero e proprio cowboy, va a vivere in una roulotte in un canyon lontano, isolato dal resto del mondo, facendo piccoli lavoretti che gli permettano di tirare avanti. La sua unica compagnia sono alcuni classici latini in versione originale che hanno trovato posto in una rastrelliera accanto al suo Winchester. Un giorno però, la sua vita subisce un cambiamento. Suo figlio Bill, ormai adulto, viene a trovarlo per chiedergli di badare ai suoi due nipoti, Will di 10 anni e Ann di 16. La moglie, Majorie, deve subire un intervento chirurgico delicato. Una settimana sarà sufficiente. La decisione è stata presa con sofferenza: Majorie soprattutto ha avuto molte remore in proposito. Calvin accetta e con pochi effetti personali e i carmi di Catullo si trasferisce a casa del figlio, dove scoprirà che il suo compito non si limita a starsene seduto su una sedia a dondolo e lasciare che i ricordi fluiscano nella sua mente e nel suo cuore. C’è bisogno di lui anche per risolvere delle situazioni delicate e lui vuole farlo occupandosene personalmente senza chiedere neppure l’intervento delle autorità, secondo un senso di giustizia in stile far west. Ma i tempi sono cambiati e Calvin dovrà prenderne atto…

“I genitori tengono sempre una parte di sé nascosta ai propri figli. Lo sai”. “Sì. Lo so. E poi i figli restituiscono questo favore decuplicato”. Addio e ancora addio di Larry Watson - nella sua apparente semplicità narrativa - pone sul tavolo una problematica annosa e complessa: il confrontarsi di generazioni spesso incapaci di dialogare tra loro. Protagonisti emblematici innanzitutto il vecchio Calvin Sidey che, rituffato in una società che non comprende, decide alla fine di allontanarsene per rifugiarsi nella sua titanica solitudine. Poi il figlio Bill, per il quale Calvin è stato e resterà un tormentoso enigma da chiarire. E infine i nipoti, quelli che invece, come per paradosso, hanno compreso il nonno ed hanno imparato ad amarlo.