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Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà

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Fine settembre di un’estate che sembra non finire mai. A Royal-les-Eaux, sede del popolare casinò che ricorda a Bond una partita con la morte di tanti anni prima, c’è profumo di tranquillità e pace. Eppure, nonostante quella cornice vivace benedetta da profumi salmastri, il sole adombra sull’agente 007 riflessioni sul proprio lavoro, quello di spia con licenza di uccidere. La spiaggia, che a breve sarebbe rimasta solo ai gabbiani, stavolta lo mette di malumore e nemmeno l’appropinquarsi di due bionde in bikini riesce a distoglierlo dai suoi cupi pensieri. Ad allontanarlo da quel buio interiore decisamente stonato rispetto al contesto ambientale è un’altra donna, ben diversa dalle due provocanti bionde che avevano provato a flirtare con lui. Una ragazza che sedeva immobile da circa un’ora su un accappatoio a strisce bianche e nere, come ad attendere il momento buono per commettere un gesto insano e melodrammatico. Bond istintivamente sente di voler vegliare su quella ragazza osservandone ogni impercettibile movimento e trascurando l’ambiente circostante dato, con troppa sufficienza, per deserto. Dietro di lui infatti, siedono due uomini in impermeabile e berretto scuro, con gli occhi puntati sia sulla donna, sia su 007…

Dopo le peripezie in salsa caraibica di Thunderball e la diversione noir di La spia che mi ha amata, James Bond prosegue la sua caccia all’ineffabile e machiavellico Ernst Stavro Blofeld – capo dell’organizzazione criminale SPECTRE – sulle Alpi svizzere. L’agente segreto più famoso del mondo, qui infiltratosi sotto le mentite spoglie dell’esperto di araldica sir Hillary Bray, si troverà a fare i conti con una minaccia biologica in grado di sterminare bestiame e raccolti. Il livello dell’opera di Fleming cresce ancora e in questo romanzo, noto in Italia anche con il titolo Servizio segreto, troviamo un James Bond maturo e, a sorpresa, innamorato di Tracy, la problematica figlia del gangster della mafia corsa Marc Ange Draco. L’autore britannico dosa sapientemente azione e introspezione, spy story e sentimento consegnando ai lettori un romanzo che oltrepassa agevolmente i paletti della narrativa di genere dimostrando ancora una volta il trend di crescita dell’intera saga. Solo un occhio distratto non potrebbe notare l’oggettiva evoluzione di romanzi come questo rispetto alla grezza efficacia di Casinò Royale o Vivi e lascia morire. Il personaggio di James Bond si arricchisce di ulteriori sfaccettature, risultando meno caricaturale e decisamente più umano, mentre i complotti orditi dalla SPECTRE virano verso nuove e pionieristiche minacce. Al servizio segreto di Sua Maestà, in tal senso, è il romanzo più innovativo e moderno della saga, nonché quello che risente meno dell’inesorabile e corrosivo passare del tempo. La toccante relazione agrodolce tra Bond e Tracy cancella in un sol colpo la dura scorza di seduttore impenitente di 007, qui innamorato come non lo si vedeva dai tempi di Casinò Royale. Non bisogna tuttavia dimenticare che ci si trova sempre all’interno di un romanzo di Ian Fleming e quindi anche gli amanti dell’azione e dell’adrenalina trovano pane per i loro denti tra inseguimenti sulla neve, infiltrazioni per carpire i segreti dei nemici e colpi di scena mai scontati. Per sottolineare ulteriormente la modernità del romanzo basti pensare che ha ispirato sia l’omonimo film (1969) di Peter Hunt con George Lazenby, sia diverse citazioni di No time to die (2021), di Cary Fukunaga e interpretato da Daniel Craig, due Bond decisamente diversi tra loro e non solo nel tempo.