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Alberto Sordi segreto

“I vostri ricordi con me raccontateli soltanto quando sarò orizzontale”. Alberto Sordi era solito dire questo ai cugini e a tutti i parenti, ennesima testimonianza di quando fosse riservato e quanto tenesse alla sua privacy. Attore tra i più conosciuti e amati, occupa ancora oggi un posto di primo piano nel cuore del suo pubblico e non solo. Perde il papà a 20 anni, quando non è ancora famoso, ma per fortuna può contare su alcuni parenti (chi ha detto che non ne aveva?). Certo qualcuno non l’ha mai conosciuto, ad esempio i parenti di Pesaro, come dichiarò al TGR delle Marche nel 1990. La città di Rossini gli è infatti molto cara, perché è qui che i genitori si sono conosciuti e poi sposati nel 1910. Ma di certo i suoi parenti romani l’hanno sempre sostenuto e aiutato nella realizzazione del suo sogno e lui ha ricambiato come meglio ha potuto, da persona estremamente generosa qual era. Alberto Sordi faceva tanta beneficenza, soprattutto verso alcuni istituti religiosi, ma non ne parlava mai, perché ha sempre sostenuto che la filantropia va compiuta in silenzio. E non ostentava lusso e ricchezza perché era un uomo semplice e vero per il quale l’aspetto pubblico della sua vita era un conto, ma il privato era privato, anche se si trattava di un privato minimo rispetto alla gran parte della sua vita dedicata al suo lavoro. Ha scelto, infatti, di non sposarsi, proprio per non sottrarre energie preziose alla professione alla quale si dedicò con grandissima attenzione e amore...

Alberto Sordi, senza dubbio grande professionista e, come risaputo, uomo verace e generoso, forse non aveva bisogno di un ulteriore libro che sottolineasse queste sue caratteristiche, in occasione del centesimo anniversario della sua nascita. L’operazione compiuta dal cugino, Igor Righetti, avrebbe potuto e dovuto arricchire la storia del grande attore italiano con aneddoti e aspetti della sua vita privata (come del resto viene annunciato anche in copertina) che, in ragione della parentela e della vicinanza, sono sconosciuti ai più. I trionfi al cinema, in teatro, in tv, il doppiaggio, le sue battute pronte e a volte improvvisate che non ha mai risparmiato nella vita di tutti i giorni… questo è stato tutto più volte raccontato dalla televisione, dai suoi colleghi nelle interviste, dallo stesso Sordi nelle sue tante apparizioni, al punto che sembra quasi di sentirlo parlare, a dimostrazione della sua grandezza universalmente riconosciuta. Forse stavolta ci si aspettava qualcosa di diverso, qualcosa di più. Di certo Alberto Sordi meritava di più! Insistere sul fatto che non era assolutamente tirchio ma di certo molto generoso, che non era omosessuale ma anzi che ha avuto tante donne pur scegliendo di non sposarsi per non sottrarre energia al suo lavoro, ribadire la sua riservatezza, la sua gavetta, i rapporti con i suoi colleghi, dalla grande amicizia con Federico Fellini alla sopportazione di Nino Manfredi (che invece metteva in giro dicerie su di lui), il grande legame con le sorelle e il fratello, l’amore smisurato per la famiglia, l’essere rimasto fedele a se stesso nonostante la notorietà universale che lo ha raggiunto in oltre cinquant’anni di carriera è tutto quello che i suoi fan conoscevano già per averlo sentito dire dalla sua stessa voce.