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Alcuni bambini

Alcuni bambini

Un bambino muove i suoi primi passi, ma nessuno lo vede, nemmeno i suoi genitori, troppo presi dalla televisione. Un gruppo di bambini giocano ad essere degli aeroplani, tra adulti che sbuffano per i ritardi, nella sala d’attesa di un aeroporto. Tre bambini con le loro valige aspettano un quarto membro del gruppo per salire sul rottame di una vecchia auto e fingere di partire per un viaggio. Adulti rinchiusi nelle loro case per via della pioggia e bambini che ballano gioiosamente sopra il tetto tra schizzi e spruzzi. Un bambino punito ingiustamente da sua madre per aver sprecato un gelato. Gag, risate, attimi di vita, ironici o tristemente veri...

Vignette a prima vista leggere e divertenti che però lanciano una profonda critica a come i grandi guardano, anzi, non guardano, i piccoli: a come non li capiscano o siano invisibili per loro se sono presi a fare altro. Tutto questo è Alcuni bambini di Jean-Jacques Sempé, edito da 21lettere con la traduzione di Dylan Rocknroll; ricordiamo che la prima edizione in lingua originale risale al 1984, mentre questa italiana è del dicembre 2022, anno della scomparsa del grande ed iconico artista. Una raccolta di disegni umoristici quasi una serie di fumetti silenziosi, per via della rara presenza di testo. Un’opera formativa e poetica, adatta a tutti nelle sue sfaccettature dai tratti veloci e sicuri, che mette sotto i riflettori il mondo dell’infanzia: gli sguardi dei bambini curiosi, imbronciati o sorridenti, che cercano attenzioni o che scrutano il misterioso mondo degli adulti senza comprenderlo. La chiave di questa narrazione è che le immagini sono una dimensione comunicativa universale, immediata e facilmente comprensibile a tutti. Sarà solo il diverso bagaglio culturale del lettore a fargli cogliere alcune sfumature al posto di altre. Il disegnatore apre, a chiunque guardi l’opera, il mondo dell'infanzia attraverso scene di vita quotidiana; un’opera che è solo apparentemente di pura evasione, ma che in realtà contiene tantissimi moniti, insegnamenti e critiche al controverso mondo degli adulti, dato che mostra spesso quelle verità che sono sempre scomode da accettare e che l’autore conosce bene per via del suo passato. Scegliere di vedere il mondo con gli occhi dei bambini è come fare una scelta di campo e decidere da quale parte stare, Sempé ha sempre scelto la parte dei bambini. Un cartonato di medio formato in bianco e nero, graficamente pulito, dalle linee semplici di matita, inchiostro e qualche pennellata di acquerello grigio, scelto di stampare con un’azienda carbon-free per la tutela l’ambiente.