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Amabile inferno

Amabile inferno

Il professor Vergara è fiducioso riguardo quel progetto. Ai ragazzi manca qualcuno che li ascolti, che parli con loro, che provi ad avvicinarsi, e lui è ben propenso ad essere quella persona. E non la pensa così perché loro professore, né tanto meno perché prete, bensì perché riconosce il confronto come ciò di cui i suoi ragazzi necessitano, un gruppo di ascolto reciproco. Quando si smette di dire ciò che si pensa, l’anima cade in disuso. Gliel’ha detto, Melania, dimostrando quanto lei più di altri abbia qualcosa da dire, da esternare, qualcosa di importante da condividere. Melania lo incuriosisce, lo diverte, lo intriga, Melania è bellezza e profondità, ha i capelli viola e scrive poesie, ha tanto da dire, tanto da offrire, e lui la vuole, più di quanto dovrebbe permettere a se stesso di desiderare qualcosa. Melania è il suo grande peccato, essersi innamorato di lei è il suo grande peccato. L’aveva messo in guardia da ciò padre Aaron, suo padre spirituale, Manfredi non avrebbe dovuto dar modo a nessuno di confondere la sua bontà d’animo, la sua voglia di aiutarli con qualcos’altro, un sentimento diverso, perché qualche giovane studentessa si sarebbe potuta invaghire di lui. Ma a quel punto, Manfredi, ci è arrivato da un pezzo...

Il rapporto con Dio e con la fede, si sa, è complesso e quando l’amore per un altro essere umano si mette in mezzo, questo può diventare ancora più difficile, soprattutto se la persona giusta arriva nel momento sbagliato. Eleonora Fasolino, nel suo romanzo d’esordio Amabile inferno, racconta la struggente passione tra Manfredi e Melania, un prete e una studentessa, riuscendo a trattare tanto della fede del primo, senza lasciare da parte il suo essere uomo prima che prete, quanto la genuinità e naturalezza della seconda che si appresta a vivere l’amore per la prima volta. Due personaggi molto diversi, con storie diverse, vite diverse, ma ugualmente vittime di un amore sofferto, frutto di scelte impreviste, passate e presenti, che non smettono mai, nel corso del romanzo, di condizionare gli eventi che da queste derivano. I protagonisti di Amabile inferno, nell’estrema umanità con cui vengono delineati, dimostrano come i legami riescano a passare oltre i ruoli sociali, le età, le scelte passate. Melania e Manfredi (ma non solo loro) sono personaggi veri, imperfetti, semplici, terrorizzati da una felicità che non hanno ancora pienamente raggiunto ma che, impetuosa ed imprevista, si sta offrendo loro, perché non è l’amore di per sé ad essere difficile, ma è avere il coraggio di affrontare la felicità che questo si porta dietro ad essere il vero problema. Una storia sicuramente originale per un esordio interessante e sentito.